Molise

Il capo della Protezione civile Ciciliano in Molise: “Al via la conta dei danni per lo stato di emergenza” (VIDEO) | isNews

Le sue parole nell’incontro con i giornalisti al Comune di Termoli, dopo l’arrivo in elicottero a Civitacampomarano e il sorvolo delle zone più colpite dal maltempo, a partire dal crollo del ponte sul fiume Trigno


CAMPOBASSO. Il capo del dipartimento della Protezione civile Fabio Ciciliano è stato questo pomeriggio in visita in Molise, l’arrivo in elicottero a Civitacampomarano, dove ci sono stati cedimenti del costone e della sede stradale, con compromissione dell’impianto di depurazione. Dieci le persone evacuate dalle proprie abitazioni, altre 28 le seconde case interdette, come la chiesa di San Giorgio Martire.

Subito dopo il sorvolo della zona più colpita dal maltempo, con particolare attenzione al crollo del fiume Trigno. Quindi l’arrivo al Comune di Termoli, per l’incontro con le aziende danneggiate dalle inondazioni e il punto stampa con i giornalisti. Con Ciciliano il presidente della Regione Francesco Roberti, i sindaci delle zone danneggiate, i vertici della Protezione civile regionale, i parlamentari Costanzo Della Porta ed Elisabetta Lancellotta.

“Ho fatto una ricognizione sulle tre regioni colpite dal maltempo, Molise, Abruzzo e Puglia – le parole di Ciciliano – la perturbazione ha creato non pochi problemi alla viabilità, ma non ci sono feriti, a parte l’uomo disperso che stiamo cercando da giorni. Ci sono danni importanti, tante frane in un territorio già fragile. Adesso, insieme ai tecnici, si faranno i conteggi per le valutazioni da farsi per l’eventuale istruttoria per il Consiglio dei Ministri, per la dichiarazione dello stato di emergenza. La Regione Molise ha già prodotto un’istanza e il dipartimento della Protezione civile ha risposto, chiedendo in maniera tecnica gli elementi per poterla istruire in maniera nella migliore maniera possibile e nel minor tempo possibile, per poi consentire al Consiglio dei Ministri di potersi esprimere”.

Passata l’allerta meteo, ha aggiunto il numero uno della Protezione civile, ci sono altre emergenze: l’impatto dell’acqua al suolo, le conseguenze dello scioglimento della neve, tanta, caduta in montagna, e che visto il rialzo delle temperature scenderà a valle in tempi rapidi. Da qui la necessità di tenere alta l’attenzione sui corsi d’acqua e sull’invasi, a partire dal lago del Liscione, dove, ha detto Ciciliano, “a un certo punto c’era il doppio dell’acqua che entrava rispetto alla quantità massima che si poteva far uscire, con la necessità di attivare il piano di emergenza e le evacuazioni preventive, mentre ora la situazione sta tornando alla normalità, come abbiamo accertato dal sorvolo fatto questo pomeriggio”.

La situazione più preoccupante sulla statale 16, con il crollo del ponte sul fiume Trigno. “La criticità maggiore – ha detto in proposito Ciciliano – è legata alla viabilità di questo asse strategico, importante non solo per Abruzzo e Molise ma per l’intera dorsale adriatica che collega nord e sud del Paese, anche in vista della stagione estiva ormai alle porte”.

I collegamenti, finora sono stati garantiti attraverso l’autostrada, “per questo – ancora le parole del numero uno del Dipartimento – ringrazio il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e la concessionaria autostradale per aver reso possibile l’utilizzo dei caselli gratuiti, così da consentire comunque il passaggio dei mezzi da nord a sud”. Percorso alternativo la riapertura del ponte sulla provinciale 55, dopo le verifiche tecniche, “ma bisogna agire in maniera rapida, perché si tratta di un’arteria fondamentale”.

Difficile invece pensare all’utilizzo di un bailey, un “un ponte militare o di ferro, di difficile realizzazione perché l’asse è troppo lungo e si dovrebbe transitare un’auto alla volta, a velocità ridotta, quindi è una soluzione impensabile per una direttrice così strategica”. L’obiettivo, quindi, è quello di ripristinare, nei tempi necessari e con l’Anas, il ponte crollato “cosa che va fatta presto, ovviamente non in poche settimane, perché chi dice questo sa che non è possibile”.

Parole riprese dal presidente della Regione Francesco Roberti. “Il Molise è la cerniera tra Nord e Sud: interrompere la viabilità significa dividere l’Italia in due. Per questo è fondamentale ricostruire al più presto il ponte sulla statale adriatica – le parole di Francesco Roberti – Abbiamo già avviato contatti con i ministeri competenti per ottenere risorse e sostegno. Il sistema ha funzionato secondo le direttive previste, anche nella gestione della diga, evitando situazioni come quelle del 2003. Ora bisogna intervenire rapidamente per ripristinare le infrastrutture, e garantire i collegamenti strategici”.

Carmen Sepede


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