Marche

si va verso una corsa a 4

FERMO Lo strappo è praticamente servito, manca solo l’ultima firma. Tra i civici dell’amministrazione uscente che hanno già deciso di puntare su Alberto Scarfini e i partiti di centrodestra il rapporto ormai è ai minimi storici. Recuperarlo al momento sembra davvero impossibile, salvo miracoli. E così il quadro delle elezioni a Fermo sta assumendo una connotazione altamente instabile.

Lo scenario

All’orizzonte si profila addirittura una corsa a quattro: oltre a Scarfini, è già certa la presenza di Angelica Malvatani per il centrosinistra, quasi certa quella dell’ex sindaco Saturnino Di Ruscio e a questo punto anche quella del candidato di partito di centrodestra. In questi ultimi giorni ci sono state riunioni frenetiche nel centrodestra per cercare di arrivare a un accordo con i civici. I partiti son arrivati a mettere sul piatto la rinuncia ai simboli, un passo in avanti non scontato dopo l’annuncio di gennaio.

Ma non è bastato, perché a quanto pare i civici guidati dal duo Scarfini-Torresi e sempre sostenuti da Paolo Calcinaro hanno messo veti anche sui nomi che i partiti avrebbero voluto inserire nelle civiche. Tanto per farne qualcuno: Luigi Rocchi e Gianluca Tulli di FdI e Lorenzo Giacobbi di Forza Italia. Il civismo o è puro o non è il refrain che anima il gruppo. Si è anche tentato di presentare la civica Insieme per Scarfini, ma è stata rispedita al mittente. Annuncio e dietrofront nel giro di 24 ore, troppo colorata d’azzurro pur non avendo al suo interno, a quanto pare, nessun iscritto o iscritta a Forza Italia. E così FdI e gli altri partiti stanno ora seriamente pensando di mettere in piedi una coalizione di centrodestra. Manca l’ufficialità, ma è praticamente cosa fatta. Il candidato? In pole c’è il meloniano Leonardo Tosoni, ma si stanno valutando anche altri profili.

Sicuramente riuscirebbero a formare almeno tre liste: una di FdI e l’altra con Lega-Udc e Noi Moderati e una di Forza Italia. Sempre che gli azzurri non decidano, come fatto di recente a Sant’Elpidio a Mare (il centrodestra con i simboli con Calcinari e FI senza simbolo col Pd a sostegno di Orsili) di riesumare Insieme per Scarfini, dargli una cambiata e farsi accettare dai civici. Sarebbe un altro coup de théâtre di questa campagna elettorale che non smette di regalare sorprese. Dal canto loro i civici possono contare sulle quattro liste storiche Piazza Pulita, Non mi Fermo, Fermo si muove e Fermo Forte.

Stanno cercando di allargare la coalizione per presentare qualche elemento di novità, ecco perché non è così campata per aria l’ipotesi di far posto a Insieme per Scarfini. Il gruppo è compatto ma all’interno si inizia a sentire l’esigenza di cominciare a fare sul serio. Anche perché mancano tre settimane alla scadenza della presentazione delle liste. E soprattutto si ammette che forse questa telenovela dell’accordo con i partiti andava gestita meglio dal punto di vista comunicativo. Così quella che sembrava una partita segnata, rischia concretamente di riaprirsi.

Anche perché con tre/quattro candidati il ballottaggio sembra lo scenario più probabile. E a quel punto si riaprirebbe lo stesso problema tra civici e centrodestra, con questi ultimi che ovviamente non riuscirebbero mai a staccare il pass per la finalissima. Ma questa al momento è un’altra partita. Nel campo avverso la candidata Malvatani può contare sull’appoggio di Pd, La città che vogliamo, Avs, M5S, Rifondazione e Italia Viva. Ma si è già persa per strada uno dei volti dem dell’ultima consiliatura, nonché ex candidato sindaco Renzo Interlenghi. Che ha annunciato di non aver intenzione di ricandidarsi e l’ha fatto anche con una certa nota polemica: «Ho deciso di “non essere della partita”, essendo tali e tante le divergenze tra il mio modo di intendere la politica e quanto sta accadendo recentemente».

Se non è una vera critica esplicita al centrosinistra e al suo Pd per la scelta di voler puntare su Malvatani ne ha tutte le sembianze. Ma i dem rischiano di perdere anche un altro consigliere uscente Paolo Nicolai, anche lui a quanto sembra non intenzionato a ricandidarsi. Detto questo Malvatani potrebbe contare su quattro liste, due di partito e due civiche: una di Pd, una di Avs, M5S e Rifondazione nel primo campo a cui aggiungere La città che vogliamo e un’altra lista con Iv e civici moderati. Infine a sparigliare le carte dovrebbe arrivare anche l’ex primo cittadino Di Ruscio, molto attivo in questo ultimo periodo sui social nel criticare le scelte dell’amministrazione uscente.

Anche qui, è vero che manca l’ufficialità, ma sembra praticamente cosa fatta. Potrebbe anche riuscire a mettere due liste, una sarebbe già praticamente pronta (Ricostruire Fermo), l’altra in costruzione. Buon divertimento, preparate i pop corn.




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