Veneto

Le acque termali come forma di utilizzo energetico a basso impatto ambientale


Soddisfazione a Montegrotto Terme per l’inserimento nel documento di economia e finanza regionale (Defr) del Veneto di un emendamento che riconosce il potenziale del teleriscaldamento alimentato dalle risorse geotermiche, con particolare attenzione alle acque termali come forma di utilizzo energetico a basso impatto ambientale. L’emendamento, proposto dal consigliere regionale Andrea Micalizzi, segna un passaggio significativo per il bacino termale euganeo e in particolare per Montegrotto Terme che ha già in fase di avanzata realizzazione un innovativo progetto di teleriscaldamento degli edifici pubblici grazie al calore delle acque termali reflue.

Il Defr, il documento che definisce la bussola dello sviluppo economico e finanziario della Regione Veneto, recepisce ora il teleriscaldamento termale come applicazione prioritaria delle risorse geotermiche regionali, distinguendolo dagli usi puramente energetici o industriali. Il testo prevede che nei territori in cui siano già presenti reti o infrastrutture di distribuzione termica, o in cui tali reti siano in fase di progettazione, la Regione favorisca l’estensione e il potenziamento degli impianti di teleriscaldamento a utenza pubblica e privata, purché compatibili con la vocazione termale del Bacino Idrominerario di riferimento.

«L’emendamento proposto da Micalizzi è una vittoria per il nostro territorio – ha sottolineato ieri 3 aprile il sindaco Riccardo Mortandello – perché riconosce finalmente la specificità del teleriscaldamento termale rispetto ad altri usi industriali. Questa norma tutela la nostra risorsa primaria e premia il lavoro che Montegrotto Terme sta già facendo con le proprie infrastrutture. Il requisito di compatibilità è il presidio fondamentale che aspettavamo per preservare l’identità e il futuro del bacino termale». L’amministrazione comunale coglie l’occasione per ringraziare il consigliere Micalizzi, interprete attento delle esigenze del territorio. «Sono felice – ha concluso il primo cittadino – che a livello regionale ci siano persone con cui ci si può confrontare e che portano avanti le istanze del territorio».


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