Scienza e tecnologia

HyperOS 3.1 arriva in Europa: novità, AI e primi modelli aggiornati

Chi usa uno smartphone o un tablet Xiaomi in queste ore ha un motivo in più per controllare la sezione aggiornamenti di sistema. Il produttore cinese ha iniziato a distribuire HyperOS 3.1 anche sul mercato globale, con un debutto che parte proprio dall’Europa.

La nuova versione del sistema punta molto sulle funzioni di intelligenza artificiale e su un’interfaccia più curata, ma porta con sé anche una selezione più rigida dei dispositivi compatibili. Nonostante non si tratti di un vero e proprio major update, non tutti i modelli riceveranno il pacchetto, mentre per quelli supportati il rollout procede a ondate nelle prossime settimane.

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Quali dispositivi ricevono per primi HyperOS 3.1

Il primo gruppo di prodotti che sta ricevendo HyperOS 3.1 in versione globale/europea comprende quattro modelli, tra smartphone e tablet:

  • Xiaomi 17 (build OS3.0.301.0.WPCEUXM)
  • Xiaomi 17 Ultra (build OS3.0.301.0.WPAEUXM)
  • POCO Pad (build OS3.0.301.0.WNSEUXM)
  • Redmi Pad Pro (build OS3.0.301.0.WNSEUXM)

L’aggiornamento, almeno su Redmi Pad Pro mostrato in lingua italiana dal portale XiaomiTime, pesa circa 5,2 GB.

La dimensione può cambiare leggermente in base al modello, ma resta un pacchetto decisamente corposo, che suggerisce modifiche profonde a interfaccia e funzionamento interno.

Per gli altri dispositivi compatibili il rollout arriverà in modo graduale, con una distribuzione scaglionata che potrebbe richiedere giorni o settimane a seconda dell’area geografica e del singolo modello.

Cosa cambia con HyperOS 3.1

HyperOS 3.1 nasce sulla base di Android 16 e introduce una serie di interventi a basso livello pensati per gestire meglio memoria, processore e consumi. L’obiettivo è rendere il sistema più reattivo e stabile, soprattutto sui dispositivi che dovranno gestire le nuove funzioni di AI.

Sul fronte grafico arriva un restyling generale dell’interfaccia, con elementi rivisti e una maggiore attenzione alla coerenza visiva tra smartphone e tablet. Tra le novità più evidenti spicca HyperIsland, la soluzione che richiama il concetto di Dynamic Island di Apple, ora disponibile anche su tablet e su alcuni smartphone che non l’avevano ricevuta in precedenza.

Cambia anche la gestione delle app recenti, che adotta una nuova pagina ispirata al comportamento di iOS, con un’organizzazione più ordinata e immediata delle applicazioni aperte di recente. È un segnale chiaro della volontà di rendere l’esperienza più familiare a chi alterna dispositivi Android e Apple.

Super OTA e integrazione con l’ecosistema Apple

Una delle novità più concrete per l’uso quotidiano è il sistema di aggiornamento Super OTA. Questa modalità promette installazioni più rapide, con meno riavvii e tempi di attesa ridotti durante il passaggio da una versione all’altra di HyperOS. In prospettiva, significa aggiornamenti meno invasivi e più facili da gestire.

HyperOS 3.1 introduce anche il supporto nativo alla connettività diretta con alcuni prodotti Apple, come ad esempio le AirPods. Per chi usa un Android Xiaomi ma resta legato agli accessori Apple, questa integrazione rappresenta un passo avanti concreto verso un ecosistema più flessibile, anche se resta da verificare quanto sarà completa la compatibilità rispetto a un iPhone.

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