Friuli Venezia Giulia

“Apprezziamo gli interventi della Regione per la crisi energetica”


“Apprezziamo la tempestività con cui la Giunta regionale, guidata dal presidente Massimiliano Fedriga ha deciso di intervenire con misure mirate a sostegno delle imprese e dei lavoratori per affrontare il nuovo scenario di crisi generato dal conflitto in Medio Oriente. È una condizione che affrontiamo più strutturati, rispetto a criticità precedenti, grazie agli investimenti che sono già stati sostenuti e concretizzati. Per questo, l’auspicio è che le misure regionali che ora si attiveranno, mentre danno una risposta all’immediato, siano tali da costruire soluzioni che ci rendano sempre meno vulnerabili nel prossimo futuro”. Sono queste le parole del presidente di Confartigianato, Graziano Tilatti, in merito all’annuncio della Regione di essere in procinto di attivare, in attesa di risoluzioni a livello nazionale, strumenti e linee di finanziamento a supporto del sistema economico, per arginare le ripercussioni che la guerra in Medio Oriente sta determinando.

“Logistica e trasporti i settori in cui bisogna intervenire subito”

“Ben consapevoli che le risorse non sono infinite — ha proseguito Tilatti — auspichiamo un tavolo di confronto celere per individuare i settori in cui intervenire prioritariamente. Tra questi, gli artigiani indicano logistica e trasporti, per evitare che gli aumenti legati al carburante si trasmettano immediatamente sui beni di consumo. Parallelamente, riteniamo fondamentale sostenere i cittadini e le famiglie, per scongiurare un calo del potere d’acquisto”. Tra gli interventi di prospettiva, il presidente di Confartigianato auspica “un ulteriore implemento degli strumenti che tendano all’autonomia energetica delle imprese e un’accelerazione della nascita delle Comunità energetiche, compresa quella progettata dalla Regione”.

“L’aumento dei costi dell’energia non è solo temporaneo”

Della crisi energetica ha parlato anche il segretario regionale di Confartigianato, Enrico Eva: “l’aumento dei costi energetici, innescato e amplificato dai conflitti in Ucraina e dalle tensioni mediorientali non è un semplice “picco” temporaneo ma un fattore strutturale che sa ridisegnando l’economia delle imprese artigiane. Per trasporto, metalmeccanica, tintolavanderie, carrozzerie e panifici, e per altre attività artigiane, l’energia diventa una variabile strategica tanto quanto il lavoro e le materie prime”. 

 


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