“Basta blackout, voglio una reazione forte”
Si avvicina il ritorno in campo del Bari. Lunedì alle 15.00, al San Nicola, la sfida con il Modena. In conferenza stampa le parole di mister Longo.
Sosta: “Abbiamo lavorato sugli aspetti in cui sapevamo di dovere migliorare. Un lavoro sotto l’aspetto fisico, su chi era da recuperare e chi doveva aumentare i carichi di lavoro. Poi c’è il lavoro sul campo, considerando gli errori commessi con la Carrarese”.
Reazione gruppo post dichiarazioni Carrarese: “La squadra si sta allenando bene, si sta allenando forte. La reazione la stanno mettendo sul campo ogni giorno. Poi sappiamo che non basta allenarsi bene, ma bisogna trasportare tutto sul campo”.
Indisponibili e recuperati: “I rientri di Verreth e Mantovani sono sicuri. Sicuramente ad oggi out De Pieri, Darboe e Dickmann che si è fermato ancora allo stesso ginocchio. Ne avrà forse per due tre settimane. Bellomo è squalificato”.
Morale ambiente: “Normale avremmo voluto un San Nicola pieno e l’entusiasmo dei tifosi. Ma si è creata una situazione simile anche per colpa nostra, non abbiamo alimentato il loro entusiasmo. Adesso dobbiamo focalizzarci sul nostro cammino, con prestazioni che possano riavvicinare la gente e portarci all’obiettivo. C’è la partita con il Modena per rialzarci dopo il ko con la Carrarese”.
Piscopo e modulo: “Piscopo sta meglio, sta lavorando con la squadra. Ad oggi è disponibile. Il modulo? Se ci fate caso Artioli Maggiore e Esteves sono tre centrocampisti, Rao e Moncini due attaccanti. Poi dipende da come si occupa il campo in base alle situazioni di gioco. Cambiare ora pensando ad altre soluzioni è più complicato”.
Salvezza: “Da parte nostra c’è consapevolezza di quello che c’è da fare. Non ci siamo riusciti in tutte le gare e lo sappiamo. Serve fare qualcosa di straordinario, ma lo diciamo da settimane. Dobbiamo determinare in ogni singolo momento. Voglio vedere attenzione maniacale per 95minuti”.
Dorval: “Rientra oggi dalla Nazionale, ha avuto un permesso per un problema familiare. Con lui ci parlo sempre, come con altri. Tutti vanno responsabilizzati. Speriamo di poter incidere anche con i dialoghi, ma alla fine quello che conta è sempre il campo”.
Modena: “Intanto condoglianze e massima vicinanza a tutta la famiglia. Sono una squadra forte, hanno numeri importanti e potevano avere anche punti in più in classifica. Sono solidi e hanno qualità. Nel calcio però ogni partita ha una sua storia. Noi abbiamo una chance di poter affrontarli nella maniera corretta. Se ci esprimiamo al meglio del nostro potenziale possiamo metterli in difficoltà, altrimenti sono guai con tutti”.
Cosa si aspetta: “Vorrei essere sorpreso nella testa. Mi piacerebbe non avere blackout ma giocare al massimo per tutta la partita. Non dobbiamo regalare gol e stare sempre dentro la partita”.
Sistema calcio: “Non ho la ricetta se non il fatto che il cambiamento deve arrivare. Non si è avuto il coraggio di cambiare e di analizzare quello che andava fatto. Adesso è il momento di prendere posizione e cambiare. Siamo in difficoltà da tanti anni”.
Fiducia salvezza: “La sento da parte di tutte le componenti. E sono abituato anche ad andare avanti controcorrente. C’è anche la mia carriera di mezzo, il mio obiettivo e quello di squadra. Ma la fiducia c’è, tocca a noi”.
Due punte: “Far coesistere due punte più Rao è difficile per equilibri e caratteristiche”.
Cattiveria: “Ci sono due elementi che spostano. La caratterialità che ognuno ha di suo e quella che puoi tirar fuori da loro spronandoli al meglio. Però alcune cose devi farle per forza in campo. Serve cattiveria agonistica, farti sentire con l’avversario, non accettare tutto passivamente”.




