Smartphone più cari: adesso i prezzi stanno davvero per aumentare
Chi sta pensando a un nuovo smartphone top di gamma nelle prossime settimane potrebbe trovarsi davanti a una sorpresa poco piacevole: prezzi più alti del previsto.
Negli ultimi mesi il costo di RAM e memoria interna è esploso, ma finora l’impatto sul prezzo finale è rimasto nascosto grazie alle scorte accumulate dai produttori. Ora però queste riserve iniziano a esaurirsi e i primi segnali di aumenti concreti iniziano a emergere.
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Quanto sono aumentati RAM e memoria negli smartphone
Il presidente del gruppo Xiaomi, Lu Weibing, ha spiegato su Weibo che, nell’arco di circa un anno, il prezzo delle stesse configurazioni di RAM e archiviazione è quasi quadruplicato.
Per dare un riferimento concreto, la combinazione oggi molto diffusa sui top di gamma da 12 GB di RAM e 512 GB di memoria interna costa ai produttori circa 1.500 yuan in più, quindi intorno ai 190€ di extra rispetto a un anno fa.
Secondo Weibing, le versioni ancora più spinte, ad esempio con 16 GB di RAM e 1 TB di memoria, hanno registrato rincari definiti ancora più “esagerati”, anche se senza cifre precise.
Il messaggio però è che, più si sale con tagli di RAM e storage, più l’aumento diventa pesante.
Che cosa significa per i prezzi dei top di gamma
La comunicazione di Xiaomi nasce per preparare il terreno a un aumento di prezzo della linea Redmi in Cina, ma la dinamica economica riguarda in pratica tutti i produttori e tutti i mercati, Europa compresa.
Se la sola voce memoria costa anche 200€ in più al produttore, è realistico aspettarsi ritocchi sui prezzi finali dei top di gamma Android nell’ordine di circa 100-200 €. E diversi osservatori considerano queste stime ancora prudenziali.
In pratica, gli smartphone con configurazioni generose come 12 GB / 512 GB o 16 GB / 1 TB rischiano di diventare sensibilmente più costosi rispetto alla generazione attuale, al punto da far perdere quella sensazione di “affare” che alcuni modelli offrivano finora.
Perché gli aumenti non si vedono ancora ovunque
Viene spontaneo chiedersi perché molti listini non mostrino ancora aumenti drastici, nonostante il costo di RAM e storage sia già esploso.
La risposta, spiegata dallo stesso Lu Weibing, sta nelle scorte: i contratti di fornitura di componenti per smartphone vengono chiusi mesi o anni prima dell’uscita sul mercato. I produttori stanno ancora sfruttando magazzini riempiti quando i prezzi erano più bassi.
Finché queste scorte reggono, i marchi riescono a mantenere prezzi stabili o con aumenti contenuti, magari sacrificando un po’ i margini di guadagno. Ma man mano che i lotti di componenti più economici finiscono, i nuovi telefoni basati sui listini aggiornati dovranno riflettere i nuovi costi.
In alcuni casi, l’impatto potrebbe essere tale da portare i produttori a tagliare certe varianti di memoria troppo costose, o a riposizionare intere famiglie di prodotti su fasce di prezzo più alte.
Conviene comprare ora o aspettare?
Il quadro che emerge non è particolarmente rassicurante per chi guarda ai prossimi top di gamma Android. Secondo le indicazioni condivise da Xiaomi, nel corso di quest’anno i nuovi modelli con molta RAM e memoria tenderanno a diventare più cari, non meno.
Da qui nasce un consiglio piuttosto pragmatico: chi ha uno smartphone che funziona ancora bene può valutare di tenerlo più a lungo, evitando un upgrade in un momento di forte tensione sui prezzi dei componenti.
Al contrario, chi aveva già in programma un cambio telefono a breve potrebbe avere senso che proceda prima che le nuove ondate di prodotti arrivino con listini ritoccati verso l’alto.
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