Un raggio di speranza al reparto di Pediatria di Vibo: la solidarietà nel nome di Denise
In un giorno carico di riflessione e spiritualità come il Venerdì Santo, il dolore si trasforma in dono. Presso il reparto di Pediatria dell’ospedale di Vibo, il ricordo di una vita spezzata troppo presto, quella di Denise, è tornato a fiorire attraverso un gesto di profonda vicinanza verso i piccoli pazienti.
L’accoglienza e la missione
L’iniziativa è stata resa possibile grazie alla sensibilità del Primario, il Dott. Braghò, che ha accolto con estrema generosità e professionalità i volontari, permettendo che il reparto diventasse teatro di un momento di gioia comunitaria.
Al centro dell’evento, l’impegno instancabile del Direttivo dell’Associazione, guidato con forza e amore dalla mamma di Denise, Sonia Marra. Il loro lavoro non è solo celebrazione del ricordo, ma una missione costante volta a diffondere i valori della solidarietà e del supporto verso chi soffre, proprio come indicato nelle finalità associative che pongono la tutela e il sorriso dei bambini al primo posto.
I doni e i ringraziamenti
La distribuzione delle uova di Pasqua ha visto la partecipazione di realtà locali d’eccellenza. Un ringraziamento speciale va alla Dolciaria Francesco Alessandria, che ha donato un maestoso uovo gigante decorato con l’agnello pasquale, simbolo di pace e rinascita. Grazie inoltre a tutti i donatori che hanno messo a disposizione le uova per i piccoli ospiti del reparto.
L’iniziativa ha trovato forza nelle braccia e nel cuore di volontari d’eccezione che si sono aggregati con entusiasmo: Rosa Calafati, Mario De Luca, Filippo Purita
Un ruolo fondamentale di coordinamento e raccordo tra l’associazione e le realtà coinvolte è stato svolto da Antonella Stillitano, instancabile tramite e motore organizzativo dell’evento.
Il senso del Venerdì Santo
Associare questo gesto alla giornata odierna non è casuale. In questo venerdì di Passione, il ricordo di una “morte giovane” come quella di Denise non evoca solo tristezza, ma diventa seme di speranza. I bambini del reparto non sono stati dimenticati: a loro è arrivato un messaggio d’amore che vince il buio, dimostrando che la memoria, quando si fa solidarietà concreta, ha il potere di lenire ogni ferita.
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