Emilia Romagna

il nuovo singolo scritto da Jovanotti e il tour 2026 nei palasport


Immerso nel verde della campagna emiliana, a San Lazzaro di Savena, Gianni Morandi accoglie stampa e curiosità nel suo casolare, diventato negli anni quasi iconico anche grazie alle celebri “foto di Anna”. È qui che prende forma il racconto di “Monghidoro”, il nuovo singolo disponibile su tutte le piattaforme digitali, scritto per lui dall’amico Lorenzo Jovanotti e pubblicato da Epic Records/Sony Music Italy. Una ballata pop dal sapore internazionale, con richiami alle atmosfere dei Blues Brothers, che segna il ritorno discografico dell’artista e si presenta come un inno alla vita, tra memoria e slancio verso il futuro.

“Un regalo di Lorenzo”: il legame con Jovanotti

Morandi non ha dubbi nel definire il brano: “Un regalo di Lorenzo”. Il rapporto tra i due è profondo e consolidato, fatto di stima e complicità. “È una canzone nata dalla nostra vicinanza, dalla bellezza della nostra frequentazione – racconta –. Lorenzo è una persona generosa, capisce subito quello di cui hai bisogno”. E ricorda un episodio significativo: dopo il grave incidente alla mano, fu proprio Jovanotti a chiamarlo annunciandogli di aver scritto per lui “L’allegria”, un brano che suonava come un augurio di rinascita.

Tra gag e sintonia: Morandi e Jovanotti

La sintonia tra i due emerge anche nei momenti più spontanei. Durante la presentazione, Jovanotti irrompe in videochiamata dando vita a una serie di gag improvvisate. Morandi scherza sui testi: “Sono troppo lunghi, non riesco a ricordarli a memoria”. E Jovanotti replica: “Io vengo dal rap, lì conta tutto sulla parola, non riesco a scrivere testi più corti”. Un botta e risposta che racconta perfettamente il loro equilibrio artistico e umano.

Monghidoro: ritorno alle origini

Il titolo del brano rimanda direttamente a Monghidoro, il paese in cui Morandi è nato e cresciuto. Nel testo si intrecciano riferimenti alla sua vita, come quel “pazzo di Monghidoro” che richiama il soprannome coniato da Lucio Dalla, “Psyco”. “L’idea è stata di Lorenzo – spiega Morandi –: ricostruire le mie origini, raccontare da dove vengo. È il pezzo perfetto per aprire il nuovo tour”.

Il ritorno live: tour nei palasport

L’uscita di “Monghidoro” anticipa il tour “C’era un ragazzo – Gianni Morandi Story”, prodotto da Trident Music. Undici date nei principali palasport italiani, con partenza il 15 aprile da Conegliano e tappe che toccheranno città come Milano, Torino, Roma e Casalecchio di Reno. Un ritorno al live che lo stesso Morandi racconta con sorpresa: “Negli ultimi anni non ho mai avuto un vero manager. Le esperienze più belle sono state quelle al Teatro Duse, a Bologna, organizzate quasi in autonomia. Quando mi hanno proposto i palasport, pensavo ai teatri… non certo alle grandi arene che si stanno riempiendo così velocemente”.

Un tour tra memoria e attualità

Il tour celebra i 60 anni di “C’era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones”, brano simbolo della carriera di Morandi, scritto nel 1966 da Franco Migliacci e Mauro Lusini. “È una canzone pacifista – ricorda – e ho voluto usarla come titolo del tour proprio per i tempi difficili che stiamo vivendo”. Morandi rievoca anche il riconoscimento ricevuto nel 1981 in Russia per il suo impegno sul tema, sottolineando con amarezza come oggi lo scenario internazionale sia profondamente cambiato.

Una scaletta tra classici e nuove emozioni

Lo spettacolo sarà un viaggio lungo oltre sessant’anni di carriera, tra grandi successi e nuove canzoni. Accanto a “Monghidoro”, troverà spazio anche un brano firmato da Giovanni Caccamo, dedicato al potere evocativo della musica e ai ricordi che le canzoni sanno accendere. Morandi cita alcuni momenti personali legati alla musica, come la sua prima cotta sulle note di “Io che amo solo te” di Sergio Endrigo. E non mancano i riferimenti agli amici e colleghi di una vita: Adriano Celentano, Gino Paoli e Francesco Guccini.


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