Piemonte

“Fate meno rumore”: pestato a sangue sotto casa da quattro ragazzi


Era sceso in strada per chiedere di abbassare la voce. Ne è uscito in ambulanza, con il volto tumefatto e una costola rotta. È accaduto sabato sera a Canale, nella piazzetta del Municipio, dove un cuoco quarantenne è stato aggredito da un gruppo di ragazzi poco più che maggiorenni.

Da tempo, raccontano i residenti, quella zona del centro è teatro di schiamazzi notturni, bottiglie infrante e dispetti ai citofoni. Una situazione che si trascina da mesi e che più volte aveva già provocato proteste. Anche quella sera, intorno alle 22.30, l’uomo avrebbe inizialmente richiamato i giovani dal balcone, senza ottenere alcun risultato.

Stanco della situazione, è quindi sceso in strada. Ne è nato un confronto rapidamente degenerato. Secondo il suo racconto, dopo aver chiesto più volte di andarsene, sarebbe stato circondato, insultato e minacciato. Avrebbe anche utilizzato uno spray al peperoncino per difendersi, senza però riuscire a fermare l’aggressione.

In quattro contro uno, il gruppo lo avrebbe colpito con calci e pugni, anche quando era già a terra. L’uomo ha perso conoscenza e si è ripreso poco dopo, ferito e sanguinante. Riuscito a rientrare a casa, è stata la compagna a dare l’allarme.

Sul posto sono intervenuti i soccorsi del 118 e i carabinieri della compagnia di Bra. Alcuni testimoni avrebbero riconosciuto i giovani, poi identificati dai militari. La loro versione, però, sarebbe opposta: uno di loro sostiene che sia stato il quarantenne ad aggredire per primo.

Un punto che ora potrà essere chiarito anche dalle telecamere presenti nella piazza, che avrebbero ripreso la scena. Il cuoco è stato trasportato all’ospedale di Asti, medicato e dimesso con una prognosi di trenta giorni.

«Ho solo chiesto di poter dormire e di avere rispetto», ha detto. Ora, assistito dal suo legale, si prepara a sporgere querela. Le indagini sono in corso.


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