Sammichele, ex psicologa realizza Via Crucis all’uncinetto
Raffigurano il percorso doloroso di Gesù Cristo, dal pretorio di Pilato fino al Calvario. Sono le tavole della Via Crucis, spesso realizzate come quadri, bassorilievi o icone. Ma Michelina Daddabbo è andata ben oltre narrando la Passione attraverso la raffinatezza dell’uncinetto, nonché con la semplicità di un intreccio, tra filato e arcano divino. “Una meraviglia quando vidi le prime su una rivista specializzata, avrei voluto realizzarne una. Ma cosa ne facevo? Era fuori dagli schemi sociali, il primato di opere ad olio e ad acquarello. Quando però quest’anno sono stata invitata a produrre una piccola Via Crucis a maglie e catenelle, ho accettato subito”.
Da tradizione cattolica sono 14 le stazioni che guidano i fedeli nel mistero della Resurrezione, 12 quelli prodotte dalla donna originaria di Sammichele di Bari, di cui le raffigurazioni piccole hanno richiesto 4 giorni di attività intensa ciascuna. Quelle grandi prodotte anni addietro, con più calma, hanno richiesto un cospicuo processo lavorativo di circa un mese per ognuna. Una scelta precisa e dettata dalla volontà di firmare una mostra itinerante di carattere artistico e culturale, pur sempre ispirata alle sacre scritture. Le tavole di Michelina sono realizzate con la tecnica dell’uncinetto filet, una tecnica classica che crea un motivo a rete alternando quadretti vuoti e pieni per disegnare forme geometriche o floreali, simile al punto croce. “È una tecnica difficile che imita gli antichi lavori ad agosto delle nostre nonne, composta dalla cosiddetta rete dei pescatori che poi veniva riempita secondo un disegno. Il risultato è fantastico perché puoi riprodurre di tutto”.
Un passato professionale da psicologa, ora felicemente in età pensionistica. Michelina sposa piacere per la scrittura, spirito creativo e passione per l’uncinetto. “È considerato un passatempo da vecchi, sono invece convinta che l’uncinetto sia un’arte, un valore unico perché realizzato a mano con amore. Ed è anche una terapia perché il lavoro manuale rilassa, distoglie dalle ansie e dalle preoccupazioni, produce soddisfazione per il lavoro ottenuto e aumenta l’autostima”. Ed è proprio per questo che negli anni Michelina condivide i suoi prodotti artistici esponendoli sui balconi di casa, magari in occasione di processioni o feste patronali.
Dopo la produzione di tantissimi soggetti come San Michele Arcangelo, San Vito o San Rocco, l’ultima collezione – inaugurata nella Domenica delle Palme – può essere ammirata gratuitamente e in un qualsiasi momento poiché collocata sotto gli archi e sui muri del centro storico del suo paese di residenza. “Tutto merito soprattutto di Giovanni De Giglio che, a sue spese, ha allestito le scenografie che accompagnano i vari quadri all’uncinetto. Per ognuno, ho aggiunto un mio pensiero, quello che il mio cuore e la mia esperienza professionale mi suggerivano. La serata inaugurale arricchita dalla musica dell’associazione Apula Flava – conclude l’autrice – Quanto al futuro prossimo? Per settembre sto preparando riproduzioni di cantanti, di monumenti d’Italia e di quadri famosi come la ‘Primavera’ del Botticelli e di opere marmoree quali ‘Amore e Psiche’ del Canova”.




