Scienza e tecnologia

un Action RPG Sci-Fi stile Mass Effect tra viaggi stellari e battaglie epiche

Exodus arriverà all’inizio del 2027 con l’obiettivo di regalarci un’esperienza Action RPG sci-fi tra “le migliori al mondo“. Almeno questo è l’intento dichiarato dei ragazzi di Archetype Entertainment, un team in cui militano veterani dei GDR che hanno contribuito a creare Mass Effect, Baldur’s Gate e Star Wars Knights of the Old Republic. In attesa di guardare il gameplay esteso del gioco in arrivo in estate, abbiamo raccolto i tanti dettagli emersi di recente sulla produzione.

Trama, personaggi, nemici

In primis, come mostrato nel recente trailer “l’Ascesa di Jun Aslan”, vestiremo i panni di un protagonista di umili origini destinato a grandi imprese, che da rovistatore di rifiuti si tramuterà nel potenziale salvatore del suo pianeta natale Persepolis e dell’umanità tutta. Questo perché Jun ha dei misteriosi potenziamenti genetici che gli consentono di utilizzare la tecnologia dei cosiddetti Celestial. Parliamo dei nemici principali di Exodus, nonché di “ex umani” che hanno affrontato una lunghissima evoluzione che li ha molto allontanati da ciò che erano.

Un Celestial benevolo?

C.C. Orlev

Procedendo nel viaggio interstellare nei panni di Jun ci imbatteremo in companion che andranno a rinfoltire l’equipaggio della nostra nave, ciascuno con un vissuto e motivazioni proprie. Chiaramente potremo decidere a chi dare la “priorità” in termini di costruzione di legami e, come da conferme degli sviluppatori, in alcuni casi potremo avere delle relazioni amorose con alcuni di loro. Nel corso dell’avventura prenderemo decisioni piccole e grandi, con le conseguenze di scelte compiute nelle prime ore destinate a influenzare il nostro cammino nelle fasi avanzate. Proprio come nell’Interstellar di Nolan, i viaggi tra le stelle al limite della velocità della luce – resi possibili nel mondo di gioco grazie ai portali chiamati Gates of Heaven – potrebbero stravolgere il rapporto coi nostri affetti.

In potenza, ma su questo c’è ancora tanto da scoprire, coloro che lasceremo su Persepolis potrebbero apparire invecchiati di decenni al nostro ritorno o addirittura essere passati a miglior vita. Si tratta di ipotesi stimolanti, anche in termini ruolistici e prettamente ludici (perderemo per sempre i talenti sul campo di un nostro amico scomparso?). Nel nostro equipaggio non mancheranno companion particolari, si pensi a degli animali senzienti chiamati Awakened come Salt, una piovra dallo spiccato senso dell’umorismo che combatterà grazie a un esoscheletro. Sempre nel trailer su Jun Aslan abbiamo intravisto Orangutan, che ha ringraziato il protagonista, come pure un Awakened malvagio al centro di una boss fight che si preannuncia intensa: il War Bear.

Alleati come Solomon ci permetteranno di aprire grossi varchi in spessi muri con apposite abilità in zone specifiche, e siamo sinceramente curiosi di scoprire gli assi nella manica degli altri compagni di Jun. Abbiamo inoltre visto, seppur da lontano, l’enigmatico C.C. Orlev, il cowboy con la chitarra interpretato da Matthew McConaughey. Nel trailer si presenta al protagonista in qualità di suo “amico” e sappiamo che giocherà un ruolo chiave nell’avventura. Sarà un vero e proprio mentore per Jun e non sempre i due si troveranno d’accordo sul da farsi.

Al netto di certi passaggi in alcuni dialoghi che non ci hanno del tutto convinto, Exodus potrebbe comunque avere le carte in regola per offrirci un racconto basato su tematiche interessanti e portato avanti da un nutrito ventaglio di figure primarie e secondarie. Anche i nemici principali non sembrano affatto pochi. Guardando alle gerarchie, a un gradino più basso dovrebbero trovarsi i Construct, i custodi della tecnologia Celestial sparsi ovunque nel mondo di gioco, tra cui il Redeemer, vecchio di migliaia e migliaia di anni e capace di emettere un potente raggio di energia dal volto.

Il Crown Knight

Infine troviamo i Celestial, tra cui Crown Knight. È l’essere gigantesco in armatura pesante che nelle porzioni conclusive del trailer sul protagonista lo mette alle strette, con quelli che gli sviluppatori hanno definito “gli attacchi più esotici del gioco”. Un Celestial più amichevole dovrebbe essere quello che chiama Jun “figlio di Orione” e che potrebbe introdurlo all’utilizzo del Gauntlet, il guanto dai grandi poteri centrale nell’economia del gameplay, su cui torneremo a breve.

Grafica e gameplay

Non pare voler ridefinire lo standard grafico nel campo delle produzioni ad alto budget, ma a Exodus la personalità visiva sembra non mancare affatto. Con le sue statue dorate, gli alti edifici high tech e la vegetazione sapientemente utilizzata per decorare le aree urbane, gli scenari di Persepolis mostrati nel trailer hanno un certo fascino, così come le vedute mozzafiato dei pianeti con le loro città illuminate e la magnificenza delle strutture aliene esplorate da Jun.

Tra alleati e nemici abbiamo notato diverse figure più ispirate e altre un po’ meno, ma per fortuna senza oscillazioni qualitative realmente preoccupanti. Ma che cosa possiamo dire del gameplay? Mentre sui viaggi interstellari e sul possibile pilotaggio in prima persona della nave siamo a corto di informazioni, spostandoci sugli scontri a fuoco il discorso cambia. Sfruttando i poteri del Gauntlet Jun sferra pugni al terreno per far viaggiare delle rocce fino ai nemici e può anche generare delle lance di energia in grado di conficcarsi nei bersagli per poi esplodere. Inoltre, grazie alle bocche da fuoco trasformabili, il protagonista passa rapidamente dalla carabina al fucile a pompa o al mitra. A vedersi le fasi di shooting non sembrano male e ciascuna arma sembra vantare una personalità ben definita per sonoro e rinculo. Le reazioni dei nemici ai colpi subiti non ci hanno sempre convinto e alle volte ci sono parsi un po’ imbambolati sul campo di battaglia. In compenso, l’energumeno alleato di Jun ha lanciato dei piccoli missili per provocare una serie di esplosioni: chissà di quali altre diavolerie degli alleati potremo beneficiare.

Infine, siamo curiosi di testare il rampino e le abilità di navigazione legate ai poteri di Jun, come la capacità di far sorgere rocce per raggiungere superfici sopraelevate o di creare interi sentieri di pietra da percorrere. Exodus ha ancora tanto da svelarci e dimostrare, ma in base a ciò che conosciamo sul gioco di di Archetype Entertainment vale la pena seguirlo con interesse.


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