Scritta intimidatoria contro il presidente di Arezzo Casa: scatta la denuncia
La scritta è apparsa nella notte. Ignoti, armati di bomboletta spray, hanno imbrattato uno dei muri esterni dell’edificio che oggi ospita l’associazione Lacerba, realtà che ha avuto lo spazio in locazione da Arezzo Casa. E a essere preso di mira è stato proprio il presidente della società che si occupa della gestione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica, Lorenzo Roggi, a cui sono state riservate parole violentissime (si veda la foto di copertina).
La vicenda è stata segnalata alle forze dell’ordine che hanno accolto la denuncia da parte di Arezzo Casa e avviato le indagini per risalire all’identità degli autori dell’atto vandalico.
Spazio Lacerba: “Gli ‘eroi’ della notte imbrattano la sede”
“La nostra sede è stata omaggiata da due eroici combattenti della rivoluzione da aiuola, comparsi nel cuore della notte e rigorosamente incappucciati, probabilmente per non compromettere la loro già gloriosa reputazione di avanguardie del coraggio. Armati di bomboletta, disgrafia (o almeno, così si può presumere dalla linearità delle scritte) e tanta fretta, hanno deciso di colpire il nemico nel modo più temibile che la storia ricordi: imbrattando un muro. Il gesto è insomma ridicolo ma allo stesso tempo volutamente intimidatorio. In attesa della pronta condanna da parte degli esponenti politici aretini, annunciamo che per tutto il mese di aprile terremo ogni venerdì dalle 18 alle 20 un corso di grafia, al quale chiunque, senza pregiudizi ideologici, potrà aderire”.
Tanti: “Vergogna”
Il commento in un post social della vicesindaco di Arezzo Lucia Tanti: “Piena solidarietà a Lorenzo Roggi. Una sola considerazione: vergogna”.
Nisini: “Solidarietà a Roggi”

“Desideriamo esprimere la nostra totale vicinanza a Lorenzo Roggi, presidente di Arezzo Casa Spa e nostro militante a cui sono state indirizzate, tramite scritte su un muro della città, frasi intimidatorie che condanniamo con forza. Un episodio che conferma l’intolleranza da parte di qualche presunto “democratico” il quale non trova di meglio che minacciare coloro i quali la pensano diversamente. Siamo, peraltro, certi che Roggi non si farà minimamente spaventare da questo miserabile atto, continuando a lavorare con il massimo impegno e determinazione a favore degli aretini. Ci auguriamo, infine, che l’artefice di questo insano gesto venga ben presto individuato dai tutori dell’Ordine pubblico e che tutte le forze politiche cittadine censurino tale grave fatto”. Lo afferma, in una nota, la deputata Tiziana Nisini (Lega).
Agnelli: “Vicinanza a Roggi”

Messaggio di solidarietà anche da parte del commissario provinciale della Lega Mario Agnelli: “Lasciamo che queste vigliaccate da estremisti con lo spray operino nelle metropoli, dove possono nascondersi. Arezzo è una città civile e lontana dagli estremismi. La nostra vicinanza a Roggi, che non si lascia certo intimidire, è totale.”
Fratelli d’Italia: “Superato il limite”
Sulle frasi minacciose, tipiche delle frange antifasciste militanti, scritte contro Lorenzo Roggi, amministratore di Arezzo Casa, intervengono il commissario comunale Latorraca e il capogruppo in consiglio comunale Palazzini: “Non esiste alcuna giustificazione per gesti di questo tipo: quando il confronto politico scivola nella minaccia personale, si supera un limite che in una democrazia non dovrebbe mai essere oltrepassato. Ma fermarsi alla condanna del singolo episodio rischia di essere insufficiente. Questi atti nascono spesso da un clima più ampio, in cui il dibattito si trasforma in scontro identitario e aggressione personale. Sempre più spesso si attaccano le persone invece di discutere le idee, e questo atteggiamento censurabile è sempre più spesso tipico di esponenti o realtà riconducibili alla sinistra estremista contemporanea. se la politica smette di essere confronto di idee e diventa attacco alle persone, perde la sua funzione democratica. E ogni volta che si tollera anche solo implicitamente questo passaggio, si contribuisce ad alimentare un clima d’odio che prima o poi si traduce in atti concreti, come quello avvenuto contro Lorenzo Roggi. Si auspica una condanna unanime di tutte le forze politiche al fine di stemperare un clima della campagna elettorale che sta già diventando pericolosamente violento.”
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