Molise

La generosità più forte della morte, donazione al Cardarelli: salvato un giovane | isNews

Il prelievo di fegato ha consentito di dare una nuova speranza di vita a un ragazzo di Bologna


CAMPOBASSO. Una complessa macchina organizzativa, fondata su competenza clinica e spirito di solidarietà, si è attivata nelle scorse ore all’ospedale Cardarelli di Campobasso, permettendo a un giovane paziente di Bologna di guardare al futuro con rinnovata speranza.

Un uomo di 52 anni, originario della Puglia, ricoverato in condizioni gravissime a causa di un’ischemia cerebrale. Nonostante i tempestivi interventi sanitari, il quadro clinico è rapidamente peggiorato fino a diventare irreversibile. A quel punto, i familiari hanno scelto di rispettare la sua volontà, autorizzando la donazione degli organi.

L’intero iter si è svolto secondo un rigoroso protocollo, avviato in Rianimazione con l’accertamento di morte cerebrale e proseguito in sala operatoria. Un lavoro corale che ha coinvolto numerosi reparti e servizi specialistici, in un perfetto coordinamento tra le diverse professionalità.

Fondamentale anche il contributo dell’equipe chirurgica giunta da Bologna, atterrata a Napoli e trasferitasi poi a Campobasso. Dopo il prelievo del fegato, i medici sono ripartiti immediatamente per l’Emilia Romagna, dove è stato eseguito il trapianto su un giovane paziente.

Soddisfazione è stata espressa dal responsabile della Rete trapianti, Vincenzo Cuzzone, che ha sottolineato l’elevata professionalità e la sinergia tra i reparti, evidenziando soprattutto il valore della scelta della famiglia, capace di trasformare il dolore in un gesto di straordinaria generosità.

Sulla stessa linea il direttore generale dell’ASReM, Giovanni Di Santo, che ha rimarcato l’efficienza della rete sanitaria molisana e l’importanza di continuare a promuovere la cultura della donazione, definendo l’intervento un esempio concreto di collaborazione al servizio della vita.


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