Quarticciolo al buio: monta la protesta dei residenti. La risposta del Comune: “tecnici a lavoro”
Il Quarticciolo resta avvolto nell’oscurità e i cittadini non ci stanno. Strade, marciapiedi e piazzette del quartiere della periferia est di Roma sono rimasti spenti per giorni, alimentando rabbia e preoccupazione tra i residenti.
A denunciare la situazione è il collettivo Quarticciolo Ribelle, che giovedì 2 aprile ha pubblicato un video eloquente: le vie principali completamente buie, un quartiere sospeso tra l’ombra e l’assenza di sicurezza.
«75 milioni investiti in nome della sicurezza – tuonano dal collettivo – e non riescono nemmeno a tenere accesi i lampioni». Una critica diretta agli stanziamenti previsti dal decreto Caivano bis, ai fondi regionali e comunali destinati alle periferie, e all’efficacia degli interventi promessi.
Il guasto e l’intervento tecnico
Dopo le segnalazioni, è arrivata la replica dell’Assessorato alle Periferie del Comune di Roma. La causa del blackout, spiegano, risiede nel danneggiamento di alcuni cavi elettrici lungo viale Palmiro Togliatti, avvenuto durante i lavori per la realizzazione della nuova tranvia.
La società Areti, responsabile della rete elettrica, è già al lavoro per il ripristino dell’illuminazione pubblica.
L’Assessorato assicura che gli interventi stanno procedendo con urgenza e che l’illuminazione dovrebbe tornare operativa entro la giornata di domani.
«Comprendiamo il disagio dei cittadini – si legge nella nota ufficiale – e monitoriamo costantemente la situazione per garantire un rapido ritorno alla normalità».
La protesta dei residenti
Nonostante le rassicurazioni, la tensione resta alta. I residenti lamentano non solo la mancanza di luce, ma anche il rischio per la sicurezza nelle ore serali, con strade quasi deserte e spazi pubblici privi di sorveglianza.
Il video diffuso da Quarticciolo Ribelle è diventato virale sui social, rilanciando il dibattito sull’efficacia dei fondi stanziati e sulla gestione della manutenzione nelle periferie romane.
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