Liguria

Ragazzo di 21 anni accoltellato nella notte: la lite scaturita dallo scippo di una collanina in discoteca


Genova. E’ stato lo scippo di una collanina avvenuto dentro una discoteca di via XII Ottobre a scatenare il litigio che ha portato all’accoltellamento di questa notte in pieno centro a Genova. La vittima, un genovese di 21 anni, è stata colpita con una coltellata alla schiena che ha rischiato di perforargli un polmone e ora si trova ricoverato all’ospedale Villa Scassi di Sampierdarena, ma non è in pericolo di vita.

A aggredirlo due giovani stranieri, di cui uno probabilmente minorenne, che poco prima nel locale avevano strappato una collanina dal collo di un amico della vittima. Fuori dal locale ne era nato un litigio tra il giovane rapinato e i due ragazzi stranieri a cui si è unito il 21enne.

La reazione dei giovani rapinatori è stata violenta: prima lo spray al peperoncino e poi il fendente alla schiena e la fuga. Ad agevolare la ricostruzione da parte degli investigatori della squadra mobile coordinata dal dirigente Carlo Bartelli e dal suo vice Antonino Porcino le telecamere presenti dentro e fuori il locale e le testimonianze raccolte. I due aggressori sono in corso di identificazione e potrebbero dover rispondere del reato di rapina aggravata e tentato omicidio.

A marzo tre gravi episodi di violenza tra giovanissimi

Quello della notte scorsa è l’ennesimo grave episodio di violenza che si è verificato nelle ultime settimane. A inizio marzo un ragazzino di tredici anni è stato accoltellato su un autobus a Rivarolo da un 14enne con cui aveva avuto screzi nei giorni precedenti, una settimana dopo è toccato a un ragazzo di 18 anni, accoltellato alla schiena nella movida del centro storico.

A fine marzo uno skipper irlandese di vent’anni, in servizio su uno yacht al Porto Antico, è stato assalito con lo spray al peperoncino e preso a sprangate da un gruppo di sconosciuti vicino a piazza delle Erbe.

Le reazioni della politica, centrodestra all’attacco

“Mentre continuano le aggressioni e i furti, aumenta lo spaccio e anche il centro cittadino sta diventando sempre più insicuro con i genovesi ed i turisti costretti, loro malgrado, a pagare il conto di questa escalation di violenza, l’amministrazione Salis resta immobile ancorata ai ‘potremmo valutare’ o ‘potremmo fare’ dietro i quali si nasconde l’assessora alla Sicurezza provando a distogliere l’attenzione dalla sua inerzia. Immaginiamo già che il campo largo proverà a scaricare la responsabilità sul governo ma vorrei ricordargli che sono proprio loro a osteggiare il nuovo decreto sicurezza. E, ancora una volta, i genovesi restano senza risposte in una città in cui la percezione di insicurezza è sempre più alta” così Alessandra Bianchi, capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale.

“Basta minimizzare, come fa sempre l’assessora alla Sicurezza Viscogliosi, un accoltellamento in pieno centro è la prova di un’escalation che non può essere ignorata”. Così i consiglieri comunali della Lega, Paola Bordilli e Alessio Bevilacqua, commentano l’aggressione nella notte. “Leggiamo che gli agenti di polizia hanno avviato le indagini anche attraverso la visione delle immagini delle telecamere di videosorveglianza. Vogliamo pertanto sottolineare con forza l’importanza dei sistemi di videosorveglianza. Quella stessa videosorveglianza che un esponente del Partito Democratico, con un’ipocrisia sconcertante, ha osato definire ‘voyeurismo sociale della destra’. Per la sinistra, garantire il controllo del territorio significa spiare i cittadini; per noi della Lega significa identificare i criminali e proteggere i genovesi onesti”.




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