Piemonte

Faida per motivi di spaccio, aggressioni nel carcere “Lorusso e Cutugno” a Torino

TORINO – Dopo i materassi dati alle fiamme qualche giorno fa da alcuni detenuti, ieri mattina 1° aprile altre tensioni si sono verificate nel carcere “Lorusso e Cutugno” di Torino.

Secondo quanto denunciato dal sindacato Osapp, gli episodi hanno coinvolto in particolare la seconda e la decima sezione del padiglione C, sfociando in aggressioni nel cortile destinato al passeggio durante l’ora d’aria, anche con l’uso di lame e armi rudimentali. Due detenuti sono rimasti feriti. La situazione è stata riportata sotto controllo grazie all’intervento della Polizia penitenziaria.

Per Osapp, all’origine degli scontri potrebbero esserci faide legate alla gestione dello spaccio di sostanze stupefacenti all’interno dell’istituto: il sindacato denuncia il fenomeno dei “lanci esterni” di droga, un periodico lancio di oggetti e sostanze dall’esterno verso il cortile interno del carcere. Il penitenziario è gravato anche da una situazione di sovraffollamento critico: a fronte di circa mille posti regolamentari, i detenuti superano le 1500 unità. «Spesso un solo agente deve vigilare contemporaneamente su tre o quattro postazioni, in un contesto operativo estremamente complesso» dichiara il sindacato. Secondo il segretario generale di Osapp Leo Beneduci, il carcere sarebbe ormai «fuori controllo»: chiede un’ispezione urgente per verificare le condizioni dell’istituto e garantire livelli adeguati di sicurezza.

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