Campo largo, Schlein disponibile a vedere gli altri leader: “Sì alle primarie ma prima il programma”
Elly Schlein è “d’accordo con Bonelli e Fratoianni” e si rende subito disponibile per un incontro. “Vediamoci per capire insieme non solo come costruire questo programma, ma come non farlo da soli nelle stanze del gruppo dirigente della politica, ma provare a coinvolgere proprio quelle persone, quei giovani che si sono mobilitati in queste settimane per il referendum – ha detto la segretaria del Pd a Realpolitik su Rete4 – Non dobbiamo disperdere quella mobilitazione. Io sono convinta che se ci vediamo insieme con gli altri leader della coalizione progressista, possiamo anche trovare un modo per rendere questa costruzione dell’alternativa una bella occasione di partecipazione popolare”.

In cantiere tra i leader dei partiti di opposizioni c’è la costruzione di un’alleanza “che nel 2022, quando abbiamo perso le elezioni, non c’era”, osserva Schlein. Passando per le primarie per la scelta del candidato premier del campo largo. “Da quando sono stata eletta ho avuto questo mandato di provare a ricostruire un’alleanza che oggi finalmente nessuno mette in discussione, ed è già un grande risultato. I sondaggi dicono una cosa che noi diciamo da qualche tempo, e infatti ci guardano un po’ storto, e cioè che noi siamo già competitivi, siamo già in condizioni di competere e vincere le prossime elezioni politiche, questa è già una conquista: per questo lavoriamo anzitutto sui programmi e poi naturalmente condivideremo la scelta” del candidato premier “e se saranno le primarie, io ho sempre detto benissimo, perché io sarò assolutamente disponibile a questo”, continua la leader dem.


Farà spazio sul suo comodino al nuovo libro di Giuseppe Conte? “Questo senz’altro, ma soprattutto a quello che scriveremo insieme per gli italiani. Non partiamo da zero, perché anche qui sentiamo spesso di dire ‘questi sono divisi’, attenzione, noi abbiamo già fatto delle proposte unitarie che abbiamo portato avanti in Parlamento come nelle piazze. Noi su queste proposte già ci siamo mossi insieme, le altre le affineremo, le scriveremo. Quello che dico io adesso, la nostra priorità, quasi la nostra ossessione, deve essere quella di non perdere quel filo di mobilitazione con la società civile che si è rianimata”.
E le persone “sono andate a votare anche per difendere la Costituzione. Partiamo da questo, perché non c’è migliore base per un programma che attuare la Costituzione fino in fondo, quella gente chiede una politica che non stravolga la Costituzione ma che la rispetti e che la porti ad essere completamente attuata, perché sul diritto alla salute, sul diritto al lavoro, sul diritto alla casa, gli italiani oggi ancora non hanno la risposta che devono avere”.
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