Toscana

Aretino ferito a coltellate, l’aggressore patteggia tre anni e quattro mesi di reclusione


Un 21enne di origini serbe, residente a Citerna, ha patteggiato una pena di tre anni e quattro mesi di reclusione durante il procedimento penale che lo vedeva imputato per aver accoltellato un collega 45enne al culmine di una lite. Il giovane aveva inizialmente rischiato l’accusa di tentato omicidio, poi riqualificata nel corso del procedimento. L’aggressione era avvenuta il 24 luglio 2025 in viale Franchetti a Città di Castello. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il diverbio tra i due uomini era scaturito da un litigio sul lavoro avvenuto quella stessa mattina. Nel pomeriggio, l’incontro per le strade della città tifernate degenerò: il 21enne sferrò numerose coltellate contro la vittima, originaria di Monterchi, provocandogli ferite gravissime con una prognosi iniziale di 45 giorni.

Dopo i tragici fatti, il giovane si era dato alla fuga, ma gli agenti del commissariato di Città di Castello lo avevano rintracciato nella sua abitazione. Durante la successiva perquisizione domiciliare, gli investigatori avevano trovato sotto il materasso della sua camera da letto un coltello a serramanico utilizzato per l’aggressione al collega, un tirapugni, un bisturi e tre spray al peperoncino.

Durante l’udienza di convalida dell’arresto, come riportato da Perugia Today, il 21enne aveva fornito la sua versione dei fatti, descrivendo un clima lavorativo tossico e raccontando di “vessazioni” e di un clima di “quasi schiavismo”. Il 21enne ha patteggiato la pena per l’aggressione e tre episodi di evasione dagli arresti domiciliari.

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