Economia

Gas, bolletta più cara a marzo di oltre il 19%

A marzo il prezzo del gas torna a salire, spinto dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente. È quanto emerge dall’aggiornamento mensile pubblicato da Arera, che ha comunicato il nuovo valore della materia prima per i clienti serviti nel regime di tutela della vulnerabilità.

Dopo il calo registrato a febbraio, le quotazioni all’ingrosso hanno invertito la rotta. Il riferimento è al mercato italiano del gas, il Psv (Punto di Scambio Virtuale), utilizzato dall’Autorità per calcolare la componente CMEM,m, cioè il costo di approvvigionamento della materia prima. Per marzo 2026, questo valore si attesta a 52,12 euro per megawattora.

L’aumento si riflette direttamente sulla bolletta dei circa 2,3 milioni di utenti che rientrano ancora nel servizio di tutela. Per il cosiddetto “cliente tipo”, il prezzo di riferimento del gas sale a 130,97 centesimi di euro al metro cubo, con un incremento del 19,2% rispetto a febbraio.

Entrando nel dettaglio, quasi la metà della bolletta è legata alla materia prima. La spesa per l’approvvigionamento del gas e le attività connesse pesa per 58,44 centesimi al metro cubo, pari al 44,62% del totale. A questa si aggiungono 6,02 centesimi (4,60%) per la vendita al dettaglio.

Un’altra quota rilevante è rappresentata dai costi di rete: trasporto, distribuzione e gestione del contatore incidono per 26,43 centesimi, cioè poco più del 20% della bolletta. Gli oneri di sistema restano più contenuti, pari a 4,98 centesimi (3,8%).

Infine, le imposte continuano a rappresentare una componente significativa: 35,10 centesimi al metro cubo, ovvero il 26,8% del totale.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »