Emilia Romagna

Bandi Pac 2026, quasi 50 milioni per le aree montane e svantaggiate. Alice Parma: “Risorse fondamentali”


“Il via libera della Regione ai bandi Pac 2026 per le indennità compensative è una notizia positiva per tante imprese agricole dell’Emilia-Romagna che operano in contesti difficili. Parliamo di quasi 50 milioni di euro destinati a sostenere chi lavora quotidianamente nelle aree montane e in quelle caratterizzate da svantaggi naturali, garantendo presidio, tutela ambientale e continuità produttiva”. Così la consigliera regionale e vice capogruppo dem Alice Parma commenta l’approvazione da parte della giunta regionale dei bandi relativi alle indennità compensative della Politica agricola comune per il 2026. 

“È un intervento importante – prosegue Parma – che va nella direzione giusta: sostenere concretamente le aziende agricole che spesso si trovano ad affrontare costi più elevati e che svolgono al tempo stesso una funzione essenziale per la tenuta sociale ed economica dei territori più fragili. La scelta di garantire la copertura di tutte le domande ammissibili è un segnale di attenzione significativo”. 

Nel dettaglio, le risorse previste ammontano a circa 31,5 milioni di euro per le aree montane e 17,5 milioni per le altre zone con vincoli naturali, con indennità fino a 300 euro per ettaro per le aziende zootecniche e fino a 250 euro per le altre imprese agricole, con un incremento del 25% rispetto all’anno precedente. 

“Nel nostro territorio, dalla pianura alla collina fino alle aree più interne – aggiunge Parma – l’agricoltura rappresenta un pilastro economico, sociale e ambientale, che negli ultimi anni è stato messo a dura prova anche dagli eventi climatici estremi. Per questo interventi come questo sono fondamentali: aiutano a mantenere vive le imprese e a contrastare l’abbandono”. 

La consigliera sottolinea la necessità di andare oltre le misure di sostegno al reddito: “Sappiamo che le difficoltà restano e che questi strumenti, pur importanti, da soli non bastano. Serve continuare a investire in modo strutturale su competitività, innovazione, sostenibilità e rafforzamento delle filiere agroalimentari, così come sul ricambio generazionale e sulla promozione delle produzioni di qualità”. 

“Dobbiamo continuare a difendere e rafforzare la Pac – conclude Parma – perché significa difendere il lavoro, il territorio e la coesione delle nostre comunità. Allo stesso tempo, è necessario che tutte le istituzioni, a partire dal livello nazionale ed europeo, ascoltino con maggiore attenzione le esigenze del mondo agricolo e mettano in campo politiche sempre più efficaci per il futuro del settore”.


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