Emilia Romagna

la nuova Casa della Comunità di Faenza raddoppia gli spazi


Il presidente della Regione, Michele de Pascale, ha visitato nel pomeriggio di giovedì il cantiere della nuova Casa della Comunità di Faenza. I lavori nella struttura sono in pieno svolgimento ed entro la fine di giugno, come da scadenza prevista per l’utilizzo dei fondi Pnrr, sarà completata la prima parte con l’attivazione del piano terra e di 7 ambulatori, per una superficie di 530 metri quadri.

Si tratta solo di un primo stralcio di interventi. La Regione Emilia-Romagna, infatti, nella seduta di Giunta di lunedì scorso ha dato il via libera all’accensione di un mutuo da parte dell’Ausl Romagna di 15 milioni di euro: di questi, 4,3 milioni, quasi un terzo, saranno dedicati al completamento della Casa della Comunità di Faenza, con la realizzazione di una seconda palazzina di due piani di circa 830 metri quadri.

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Ad accompagnare de Pascale, anche la sottosegretaria alla presidenza, Manuela Rontini, il sindaco, Massimo Isola, e il direttore generale dell’Ausl Romagna, Tiziano Carradori.

“Una volta completata, questa struttura rappresenterà una vera svolta per Faenza e dintorni: diventerà un presidio e un punto di riferimento per gran parte di questo territorio – sottolinea de Pascale -. Parliamo di oltre 60mila persone che qui potranno trovare gran parte dei servizi essenziali non complessi, professionalità e competenze di altissimo livello, riducendo le attese in Pronto soccorso e sgravando il peso delle liste di attesa. L’Emilia-Romagna è la prima Regione in Italia per diffusione della medicina di territorio in rapporto alla popolazione e stiamo continuando a investire in questo tipo di strutture, perché siamo convinti che la sanità del futuro debba essere sempre di più domiciliare, vicina ai cittadini e alle cittadine e ai loro bisogni, migliorando la presa in carico e l’assistenza. Lo conferma il mutuo proposto dall’Ausl Romagna a cui abbiamo dato parere favorevole e che permetterà di migliorare servizi, tecnologie e attrezzature”.

“Siamo molto soddisfatti – aggiunge Carradori -. Ora, con sempre maggiore determinazione, anche con la realizzazione di questa importante Casa della Comunità, proseguiremo nel percorso di sviluppo e potenziamento della rete dei servizi territoriali dell’Ausl Romagna, per introdurre progressivamente modelli di sviluppo basati sull’integrazione professionale, sul lavoro in equipe multiprofessionali e sul governo delle reti cliniche”.

La Casa della Comunità di Faenza

La prima fase prevede l’attivazione dei servizi di cure primarie, con la presenza di medici di medicina generale dalle 8 alle 20 per la continuità assistenziale, l’attività specialistica per favorire il follow-up delle cronicità con la possibilità di accertamenti diagnostici specifici e un’assistenza infermieristica per attività prestazionale e patologie croniche. Inoltre, ospiterà uno sportello Cup, un punto prelievi e uno sportello sociale in raccordo con i Servizi sociali distrettuali. Grazie al mutuo, sarà possibile realizzare nella seconda palazzina, che sarà collegata alla prima, un’area di Diagnostica e Specialistica ambulatoriale, una dedicata alle cure domiciliari e una alle Cure Primarie (Ambulatori specialistici, Servizio infermieristico domiciliare).

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Il mutuo acceso dall’Ausl Romagna

Il valore complessivo è di 15 milioni di euro con una durata ventennale per la realizzazione di una serie di interventi previsti nel piano degli investimenti 2026-28. Oltre al completamento della Casa della Comunità di Faenza, verrà realizzato il Polo endoscopico al Presidio ospedaliero, sempre di Faenza, l’ampliamento e il potenziamento dell’area parcheggi all’Infermi di Rimini, il rinnovo e la sostituzione di tecnologie biomediche, il potenziamento delle dotazioni informatiche e nuove attrezzature tecnico-economali per il rinnovo e l’attivazione di nuove strutture.


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