Ecco perché ho detto no alla pratica

Inizia con una premessa la nota del consigliere comunale Michele Menchetti riguardo al Progetto di fattibilità economica finanziaria dello stadio comunale di Arezzo.
“Il 30 gennaio 2025 avevo votato a favore del progetto del nuovo stadio per un interesse pubblico, pur evidenziando molte criticità finanziarie, urbanistiche eccetera ma avevo specificato che non avrei fatto poi sconti in futuro. Ben venga il grande investimento della Società Sportiva Arezzo e ci auguriamo che tutto proceda per il meglio, sia per quello che sarà la realizzazione dello stadio, sia per l’aspetto sportivo. Oggi in tanti – che non erano in aula durante la discussione oppure che non hanno seguito i lavori del Consiglio comunale da remoto – mi hanno chiesto le motivazioni del mio voto contrario. Capisco e spiego, perché il mio no non illustra le ragioni che mi hanno portato a tale decisione. Dunque, eccole.
Prima di tutto siamo amministratori, un lavoro che si svolge in aula e solo nella vita privata possiamo essere tifosi dell’Arezzo calcio. Nella mia visione politica, il contrario non può avvenire. Se in un’area di proprietà comunale ci sono varie attività, l’obiettivo dell’amministrazione deve essere quello di tutelare tutte le diverse realtà e non solo la Società Sportiva Arezzo. Attenzione. Nei giorni passati, questo principio è stato sostenuto anche dalle Acli e apparso sugli organi di stampa locali. È stato anche ripreso e condiviso da altri consiglieri, proprio in aula, con un loro intervento. Dunque, non sono solo. La differenza? All’atto del voto gli altri si sono tirati indietro e hanno votato a favore auspicando che le richieste delle varie società sportive siano prese in considerazione. Chi garantisce che ciò avverrà, in che modi e in che tempi?
Pure l’assessore Lucherini ha affermato che il viale di accesso allo stadio dovrebbe essere spostato nell’area dei campi all’angolo tra viale Gramsci e via Simone Martini. Tutto videoregistrato, invito gli interessati a verificare ciò che scrivo. Insomma, a chiacchiere si auspica che le problematiche vengano risolte, ma tutti si sono fermati lì. Io no. Ho preteso che tali risoluzioni siano messe nero su bianco all’interno della pratica stadio. Ecco perché ho presentato una sospensiva, ossia ho richiesto che la pratica fosse rinviata per poter consentire alle parti in causa di incontrarsi di nuovo e trovare una soluzione condivisa.
La sospensiva è stata respinta. Quindi, tutti al voto. Se l’amministrazione comunale avesse svolto il suo ruolo imparziale di mediatore tra tutte le parti per la soddisfazione generale, avrei certamente votato a favore. Invece si è preferito andare a diritto, ignorando le richieste già avviate, ad esempio, del palazzetto del nuoto. Questa seduta del Consiglio comunale non era neppure prevista nella programmazione annuale, ma è stata convocata in modo scaltro altrimenti saremmo entrati nei 45 giorni precedenti alle elezioni comunali, un tempo in cui non si sarebbe potuto discutere il progetto”.
ArezzoNotizie è anche su Mobile! Scarica l’App per rimanere sempre aggiornato.
Source link




