Piemonte

Dalla Turchia a Torino per la finale di volley, tifoso perde tre dita nello scoppio di un petardo


A 22 anni voleva solo tifare e incitare le giocatrici della sua squadra del cuore, il Galatasaray di Istanbul, che ieri sera sfidava il Fenera Chieri ‘76 per la finale della Cev Cup di pallavolo. E per questo il giovane di nazionalità turca ha pensato di accendere un petardo fuori dal palazzetto del parco Ruffini. Ma gli è esploso nella mano sinistra e lui è finito all’ospedale Cto, dov’è stato operato per riattaccargli tre dita.

È successo alle 19.50 di ieri, pochi minuti prima della partita poi vinta dal Galatasaray per 3 set a 2. Il ragazzo è stato subito soccorso dagli uomini del 118, che lo hanno portato al pronto soccorso in codice giallo. Ora resterà ricoverato sotto osservazione, soprattutto per verificare che la vascolarizzazione delle dita sia corretta. Solo con il tempo si capirà se il giovane potrà recuperare sensibilità e mobilità completa della mano ferita.

Per il tifoso turco, intanto, è scattato anche il Daspo: la polizia, presente al parco Ruffini, è intervenuta dopo che i 400 sostenitori del Galatasaray hanno esploso petardi e bombe carta. Poi hanno identificato il giovane ferito e la divisione Anticrimine della questura gli ha imposto il divieto di accesso per un anno a tutti gli impianti sportivi italiani e stranieri dove si disputano incontri di pallavolo, di qualsiasi livello e categoria. La sua – scrive la questura in una nota – è stata considerata “una condotta pericolosa e violenta, in grado di mettere in pericolo la sicurezza pubblica e creare turbative per l’ordine pubblico”.


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