Cna e Confartigianato chiedono modifica legge
Grosseto. Stop ai finti artigiani. Con la modifica dell’articolo 5 della Legge-quadro per l’artigianato (la numero 433 del 1985) è stato previsto un intervento di semplificazione delle procedure di iscrizione all’albo delle imprese artigiane e di rafforzamento giuridico della denominazione “artigianato”.
I nuovi commi, l’ottavo e il nono, sottolineano infatti che il riferimento all’artigianato è riservato solo alle attività iscritte all’albo delle imprese artigiane. È vietato, dunque, adottare riferimenti all’artigianato nella ditta, nell’insegna, nel marchio e nella promozione di prodotti o servizi commercializzati se l’impresa non è iscritta all’albo e non produce o realizza direttamente beni o servizi qualificati come “artigianali”.
Il divieto si estende anche ai consorzi e alle società consortili non iscritti nella sezione separata dell’albo. Per chi viola queste disposizioni, la norma prevede una sanzione amministrativa pari all’1% del fatturato dell’impresa, con una soglia minima inderogabile di 25mila euro per violazione.
“Un passo avanti verso la riforma del settore – dichiara Anna Rita Bramerini, direttore di Cna Grosseto – per cui la nostra associazione si batte da tempo”.
E proprio in virtù di questa modifica, che tutela il lavoro degli artigiani, Cna Grosseto e Confartigianato Imprese Grosseto si uniscono alla richiesta presentata dai vertici regionali delle due associazioni di categoria alla Regione Toscana.
“Occorre – dichiara Mauro Ciani, direttore di Confartigianato Imprese Grosseto – che anche la legge regionale 53/2008 ‘Norme in materia di artigianato e semplificazione degli adempimenti amministrativi a carico delle imprese artigiane’ recepisca questo nuovo obbligo”.
Si tratta di un cambio di passo che, per le due associazioni di rappresentanza e tutela, è fondamentale, poiché protegge il valore economico e reputazionale delle imprese artigiane, contrastando anche le pratiche di concorrenza sleale.
“L’obiettivo – concludono Bramerini e Ciani – è chiaro: recepire la norma nazionale significa uniformare i comportamenti su tutto il territorio nazionale ed evitare utilizzi impropri che possono trarre in inganno i consumatori e penalizzare le vere imprese artigiane, che rappresentano l’ossatura del nostro sistema produttivo e che in Toscana possono vantare vere e proprie eccellenze”.
Source link




