La conferma: in provincia di Trento il diesel tra i più cari d’Italia – CRONACA
La provincia di Trento si conferma tra le aree più care d’Italia per il rifornimento di carburante. Secondo uno studio diffuso il 2 aprile dall’Unione Nazionale Consumatori, che ha rielaborato i dati del Mimit, il gasolio in modalità self service ha raggiunto sul territorio trentino un prezzo medio di 2,096 euro al litro, terzo valore più alto a livello nazionale dopo Bolzano e Friuli Venezia Giulia.
Nel dettaglio, davanti alla provincia di Trento si collocano Bolzano con 2,120 euro al litro e Friuli Venezia Giulia con 2,103. Per i consumatori trentini il rincaro giornaliero sul diesel equivale a 10 centesimi in più su un pieno da 50 litri rispetto al 1° aprile. Sul fronte della benzina self service, invece, Trento è al nono posto della classifica nazionale con un prezzo medio di 1,761 euro al litro, anche in questo caso in aumento di 15 centesimi su un pieno da 50 litri.
A commentare i dati è il presidente dell’associazione, Massimiliano Dona, che punta il dito contro l’andamento dei listini. Secondo Dona, il fatto che i prezzi siano saliti nonostante il calo delle quotazioni del petrolio rappresenta “l’ennesima dimostrazione” di una dinamica speculativa che continua a pesare sulle famiglie e sugli automobilisti in tutta Italia.
Nel quadro nazionale, il gasolio più caro si trova in autostrada, dove il prezzo medio tocca 2,144 euro al litro. Tra le aree considerate più convenienti, invece, per il diesel figurano Lazio, Marche e Umbria, mentre per la benzina la regione più virtuosa indicata dallo studio è il Veneto.




