Piemonte, Calenda attacca: “Un filo-putiniano vice di Cirio”. Ma Azione sostiene la giunta di destra

Carlo Calenda va all’attacco del nuovo vicepresidente del Piemonte, il meloniano Maurizio Marrone: “E’ un filo putiniano”. E apre così una polemica che crea imbarazzo tra i suoi sostenitori in regione, visto che Azione, il suo partito, fa parte della maggioranza che sostiene la giunta di Alberto Cirio.
Da subito sono stati i giovani di Azione a sollevare un problema di opportunità politica rispetto alla promozione di Marrone e poi, a rincarare la dose, ci ha pensato il leader nazionale Calenda. “La nomina di un filo putiniano con una pessima storia di viaggi in Donbass e apertura di finti consolati alla vicepresidenza della Regione Piemonte è di una gravità assoluta” commenta Calenda e chiede un intervento diretto di Antonio Tajani e Cirio.
Azione, in Piemonte, fa parte della maggioranza del presidente. Il consigliere Sergio Bartoli (Lista Cirio Presidente) e commissario cittadino di Azione, in un primo momento, cerca di smarcarsi e prendere le distanze dal post diffuso dalla giovanile del suo partito. “Si tratta di una posizione autonoma, che non rappresenta in alcun modo la linea ufficiale di Azione a livello regionale né tantomeno la mia” aveva detto, ma con l’intervento di Calenda il quadro cambia.
“La differenza che c’è tra i commentatori e i politici è che i primi parlano e i secondi agiscono” dice il senatore Enrico Borghi, vicepresidente di Italia Viva. “Carlo Calenda è in maggioranza in Regione Piemonte: Azione è organica alla maggioranza che sostiene il governatore Alberto Cirio. Se vuole essere coerente con se stesso, con le parole che ha detto e con la sua intransigenza in materia di sostegno all’Ucraina, Calenda ha solo una scelta: si ritiri dalla maggioranza che sostiene la giunta Cirio, altrimenti siamo solo in presenza di chiacchiere”. Sulla stessa linea Italia Viva Torino: “Se Azione vuole prendere le distanze dalle posizioni di Marrone, c’è un solo modo per dimostrarlo: uscire dalla maggioranza” commenta Davide Neku, presidente torinese di IV.
I giovani di Azione la loro posizione l’hanno già presa: “Marrone non ci rappresenti” il posto apparso sui canali social ufficiali, con tanto di foto e didascalia: “l’assessore che ha stanziato 3 milioni di euro per le associazioni pro vita”.
Il portavoce di Calenda, interpellato da Repubblica, spiega: “Non si tratta di un attacco a Cirio ma un appello a non accettare il suo profilo”.
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