Puglia

Bari, in centro il negozio delle mistery box: le tattiche dei clienti

Il funzionamento è semplicissimo e sta già riscuotendo consensi: basta scegliere la propria scatola ancora imballata, effettuare il pagamento e poi sfidare la fortuna procedendo con l’unboxing, ossia l’apertura del pacco, da effettuare rigorosamente all’interno dell’attività commerciale. È il fascino delle mistery box, oggetti acquistati da utenti di tutto il mondo mai ricevuti o restituiti, per qualche motivo, e poi finiti nei depositi e lì rimasti abbandonati. Ed ecco l’idea: reimmettere la merce sul mercato, ma a scatola chiusa. Un pacco 15 euro, tre pacchi 30, il metodo è il rischio, la speranza quella di aver acquistato un oggetto che – di soldi – ne vale molti di più. Una formula già sperimentata in diverse città e che ora approda anche nel centro cittadino di Bari, in corso Cavour, con l’inaugurazione pochi giorni fa del negozio Crazyday Factory.

Le titolari dell’attività scelgono di non parlare ai microfoni, ma con entusiasmo ci spiegano la procedura. Si parte nel fine settimana, il venerdì precisamente, con i nuovi arrivi che nelle prime ore avranno prezzi più alti. Dal lunedì successivo i costi scendono, restando così fino alla nuova infornata. Una forma di acquisto che incuriosisce anche noi, che rimaniamo per un po’ di tempo ad osservare i clienti. La scelta non è mai istintiva, ma sembra l’esito di uno studio accurato: dall’analisi del peso del pacco che si ha tra le mani alla lettura della sua provenienza. Per non parlare del rumore prodotto dal suo contenuto, che diventa elemento essenziale per orientarsi. E poi sì, la fortuna. “Sono stati trovati anche tablet e telefoni cellulari”, ci raccontano le titolari che spiegano ad ogni nuovo cliente il funzionamento di questo nuovo modo di acquistare. E anche noi, rapiti dalla curiosità, rimaniamo a guardare l’apertura di alcuni pacchi: un paio di guanti da moto, una serie incompleta di lampadine e un generatore di energia per automobili. La sorpresa è tanta, la soddisfazione… chissà.




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