Lattiero-caseario trentino: l’importanza della pace fatta tra Concast e Latte Trento – CRONACA
Finalmente dopo due anni di braccio di ferro, il comparto lattiero caseario cooperativo trentino, ha trovato l’accordo.
Ieri è stato sottoscritto il protocollo d’intesa fra la Latte Trento e il Concast-Consorzio dei caseifici sociali del trentino.
L’intesa è stata raggiunta grazie al costante supporto della giunta provinciale e della Federazione trentina della cooperazione. Quasi due anni orsono dopo un lungo e duro confronto fra il Concast-Trentingrana e la Latte Trento che si trovavano in disaccordo su tutto nella gestione del Trentingrana, il cda della Latte Trento aveva assunto la decisione di lasciare il consorzio di secondo grado, con decorrenza primo luglio 2026.
Ebbene questo lungo periodo è servito per riavvicinare le due posizioni in un contesto di mercato molto complesso, caratterizzato da una complessiva riduzione del prezzo del latte alla stalla e forti pressioni lungo l’intera filiera.
Da tempo gli allevatori e la Federazione degli allevatori trentini denunciavano le grosse difficoltà delle aziende zootecniche di montagna. In una recente assemblea degli allevatori della Val Rendena, si è parlato di chiusura di tutte le stalle di montagna se la situazione non cambierà. Questo, mentre la zootecnia di montagna svolge un ruolo essenziale anche sotto il profilo turistico, ambientale e sociale.
Attualmente la produzione lattiero-casearia trentina è di circa un milione e 400 mila quintali annui, dei quali 600 mila vanno alla Latte Trento, 450 mila vanno al Consorzio dei caseifici sociali del Trentino, e 350 mila all’azienda privata della Famiglia Finco.
Grazie al protocollo la Latte Trento ha deciso di sospendere fino al 30 giugno del 2029, la decisione di uscita dal Consorzio di secondo grado con l’obiettivo nel frattempo di ricostruire un rapporto costruttivo, stabile e trasparente che sappia guardare al futuro. Sembra impossibile che per ottenere quello che la Latte Trento chiedeva, ci siano voluti quasi due anni.
Generale la soddisfazione di tutti gli attori che hanno contribuito al protocollo, dal presidente della giunta provinciale Maurizio Fugatti, che si è speso in prima persona per raggiungere questa intesa, strategica non solo per il settore lattiero caseario trentino, ma per tutta l’economia del territorio montano in difesa di un modello di sviluppo sostenibile.
Dal canto suo il presidente della Cooperazione, Roberto Simoni, (al quale era stato imputato di non aver risolto il problema in tempi più brevi), ha dichiarato che «l’intesa raggiunta dimostra che, anche in un contesto difficile e complesso come quello che si era creato fra i vertici delle due strutture interessate è stato possibile costruire soluzioni condivise nell’interesse del sistema cooperativo e dell’intero territorio. Ed ha concluso: questo è un risultato importante per dare stabilità e prospettive alla filiera lattiero casearia del sistema cooperativo anche nei momenti di difficoltà».
«Ritroviamo l’unità – ha dichiarato Stefano Albasini, presidente del Concast – anche per il bene della cooperazione ma soprattutto per il bene dei nostri soci allevatori. Siamo coscienti di avere davanti a noi momenti difficili e sappiamo anche che stare insieme a volte è difficile e faticoso, ma solo impegnandoci possiamo costruire un futuro che ci rappresenti tutti».
«Finalmente in questi ultimi due anni grazie alla Federazione e alla Provincia siamo stati ascoltati e questo protocollo affronta e regola le questioni che ci stanno maggiormente a cuore», ha affermato il presidente della Latte Trento Renato Costa.
Tra i punti qualificanti dell’intesa c’è l’impegno di Latte Trento a mantenere la propria partecipazione nel sistema consortile, revocando le procedure di uscita e nello stesso tempo di garantire un forte incremento nella produzione di Trentingrana, elemento centrale per la valorizzazione delle produzioni tipiche.
Nel contempo viene definito un quadro di regole condivise in materia di determinazione del prezzo, ripartizione dei costi, canali di vendita e governance. Tutti temi che erano stato oggetto della precedente rottura. Ora si sta lavorando a un progetto di rilancio e confezionamento che sarà presentato già domani.




