Donnarumma, il portiere della Bosnia e i fogli stracciati che ci potevano portare ai Mondiali
Il foglietto, la lite, l’eliminazione. Dietro a un grande insuccesso c’è una lista stracciata. Ecco come spiegare l’inglorioso momento dell’Italia che la terza volta consecutiva manca la qualificazione ai Mondiali, dopo aver già saltato quelli del 2018 e del 2022.

Il foglio e la lite: cosa è successo
Tra le tante pecche – strutturali, tattiche, fisiche – c’è un foglio. Quello dei rigoristi. Sia Vasilj che Donnarumma lo avevano portato dietro alla porta dove si sono tirati i calci di rigore di Bosnia-Italia. Dopo il destro alto di Pio Esposito il portiere bosniaco ha discusso animatamente con quello italiano e con l’arbitro Turpin, che lo ha ammonito. La Bild e Dazn De (la versione tedesca della piattaforma) hanno ricostruito l’antefatto. Mentre Vasilj – che gioca proprio in Germania, nel St. Pauli – esultava per l’errore dell’attaccante dell’Inter, secondo i media tedeschi Donnarumma ha strappato per la rabbia i foglietti in cui l’avversario aveva appuntato le caratteristiche dei tiratori italiani. Vasilj, furioso, ha mostrato i fogli tutti stropicciati all’arbitro Turpin, che lo ha ammonito per proteste. Ma presto la vendetta si è abbattuta sul portiere italiano: due giovani raccattapalle hanno trovato per terra gli appunti di Donnarumma e li hanno nascosti, scatenando la reazione animata del numero uno del Manchester City. Il foglio con le indicazioni sui tiratori bosniaci è poi riapparso dopo qualche ora dopo sui social.

Le indicazioni non sempre precise per Donnarumma
Su quel foglio ci sono nome del possibile rigorista, il numero di maglia, il piede con cui calcia (destro o sinistro) e le caratteristiche dei tiri dagli 11 metri: tiro aperto, chiuso o centrale: Muharemovic (sinistro, chiuso), l’8 Gigovic (destro, chiuso), l’11 Dzeko (destro, chiuso), Tabakovic (destro, aperto) e così via. Alla fine hanno calciato 4 bosniaci: Tahirovic, il cui nome non si legge nella lista pubblicata sui social; Tabakovic, che ha calciato come previsto dalle indicazioni: di destro, alla sinistra di Donnarumma, che si è lanciato in quella direzione ma non è riuscito a parare il tiro, molto angolato; Alajbegovic, che invece ha smentito le indicazioni del foglietto, tirando alla destra del portiere italiano (che invece si era buttato alla sua sinistra, come da appunti) e infine Bajraktarevic, che ha rispettato le previsioni, con un sinistro non troppo efficace, alla sinistra di Donnarumma: il capitano dell’Italia ha toccato il pallone, ma non è riuscito a evitare la rete che ha regalato la qualificazione ai Mondiali alla Bosnia.

I precedenti
I portieri si affidano sempre più alle statistiche (come dimenticare la borraccia dell’inglese Pickford?) e sempre più spesso si litiga per quelle preziose indicazioni, come è accaduto con “la battaglia dell’asciugamo“ nella controversa finale di coppa d’Africa tra Senegal e Marocco. E così la partecipazione a un Mondiale in pochi secondi può diventare carta straccia.
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