Sardegna

Cagliari, Loi (FdI): “Poca sicurezza, in crisi il commercio in Piazza del Carmine” – Cagliaripad.it

Crediti foto: Stefania Loi – Facebook

Nel cuore di Cagliari cresce la preoccupazione per il futuro delle attività commerciali nell’area di Piazza del Carmine, oggi interessata dalle misure della cosiddetta “zona rossa”. A lanciare l’allarme è la consigliera comunale Stefania Loi, prima firmataria di un’interrogazione urgente sulla situazione economica e sociale della zona.

“Qui non stiamo parlando solo di sicurezza. Stiamo parlando di una parte della città che rischia di spegnersi” dice l’esponente del centrodestra. Negli ultimi mesi, tra episodi di violenza e microcriminalità, l’area ha registrato un progressivo calo di presenze. “Le attività stanno chiudendo. E quando chiude un negozio, non perdiamo solo un servizio: perdiamo presenza, controllo sociale, vita.”

Accanto ai problemi di sicurezza, viene segnalato un diffuso degrado urbano che incide sulla vivibilità e sull’attrattività del quartiere. “Ci sono segnalazioni e immagini che raccontano una realtà che non può essere ignorata: portoni utilizzati come servizi igienici, strade maleodoranti, condizioni indecorose che allontanano cittadini e clienti.”

Le criticità colpiscono soprattutto chi vive quotidianamente la zona. “I cittadini che vivono in queste strade stanno pagando il prezzo più alto. Convivono ogni giorno con situazioni di degrado, insicurezza e perdita di qualità della vita. Non si può chiedere loro di abituarsi a tutto questo. Oggi molte persone evitano quella zona”.

L’interrogazione punta a ottenere interventi concreti e coordinati, che vadano oltre i soli controlli. “Servono aiuti economici per i commercianti, meno pressione fiscale, più presenza della Polizia Locale, più pulizia, più illuminazione. La sicurezza non si costruisce solo con i divieti, ma con la vita nei quartieri”.

Tra le proposte anche un monitoraggio delle attività chiuse, incentivi per nuove aperture e azioni sociali per affrontare le fragilità presenti. La consigliera chiede inoltre maggiore coinvolgimento degli operatori economici. “Serve un tavolo permanente con i commercianti e una relazione periodica al Consiglio. Non si può governare questa situazione senza ascoltare chi la vive ogni giorno”.

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