Dopo il referendum insegnante in classe con la maglietta Partigiani sempre

“La scuola deve essere libera e pluralista”, lo dice un’interrogazione presentata dal deputato e segretario della Lega Romagna, Jacopo Morrone, che accompagna la firma del contratto nazionale Comparto Istruzione e Ricerca 2025-2027. Il deputato del Carroccio solleva infatti un caso che riguarderebbe una docente dell’Istituto tecnico commerciale G. Ginanni di Ravenna.
Nei giorni immediatamente seguenti all’esito del referendum, sarebbe giunta una segnalazione anonima che riferiva di un’insegnante della scuola che “si sarebbe presentata a scuola indossando una maglietta, chiaramente visibile sotto una camicia rossa, con lo slogan ‘partigiani sempre’ – afferma Morrone – Sembra che questa maglietta faccia riferimento a un pezzo musicale di una band che, pur richiamandosi al ruolo storico che ebbero le diverse anime politiche, sociali e militari nell’obiettivo di liberare l’Italia dall’occupazione nazista, potrebbe rappresentare, indossata in un contesto scolastico, una sorta di invocazione ideologica alla resistenza contro chi viene considerato il nemico per liberare il Paese, riprendendo la terminologia della lotta partigiana e costruendo una sorta di parallelo tra resistenza storica armata e opposizione politica”.
“Qui non è in discussione la legittima e doverosa libertà di insegnamento ma la trasmissione di opinioni a senso unico, parziali e faziose”, sottolinea Morrone, che ha chiesto al ministro “se non convenga sul fatto che i docenti debbano esprimere imparzialità negli istituti scolastici non solo col linguaggio ma anche con un abbigliamento consono al ruolo che ricoprono e se e quali iniziative di competenza intenda adottare per garantire che in alcun modo i docenti facciano proselitismo partitico o ideologico utilizzando il loro importante ruolo per indottrinare, anche indirettamente, gli studenti”.
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