Puglia

Macchinari mai acquistati e fondi UE illegittimi: reati prescritti

Un complesso meccanismo fraudolento finalizzato alla truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche di carattere ” transnazionale” nel settore agricoltura ai danni dell’Unione Europea, rimasto senza responsabili. I reati risalgono ad oltre 10 anni fa e i giudici del tribunale di Foggia non hanno potuto fare altro che dichiararli tutti prescritti. Per altri imputati, che hanno scelto il rito abbreviato, la sentenza è intanto diventata definitiva. Per un altro è stata dichiarata l’estinzione del reato per decesso.

L’indagine, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari, ha svelato una maxitruffa basata su progetti per il miglioramento delle strutture di trasformazione dei prodotti agricoli, in particolare su fatturazioni per operazioni inesistenti o sovra-fatturazioni emesse da società estere, come la bulgara ‘Iti Bu Ltd’, per certificare l’acquisto, in realtà mai avvenuto, di macchinari industriali a prezzi gonfiati.

Tra gli imputati anche alcuni funzionari regionali amici che avrebbero redatto verbali di fine lavori nei quali attestavano che le spese documentate erano ammissibili, legittimando così l’erogazione di saldi per centinaia di migliaia di euro. I fondi, una volta ottenuti, venivano veicolati su conti correnti di società come la ‘Tre F Società Cooperativa Agricola’ o la ‘Bioarpi Agricola Srl’, con bonifici eseguiti presso filiali bancarie di Foggia. Gli indagati, per la Dda, avrebbero agito in concorso con imprenditori e professionisti foggiani.

Inizialmente era stata contestata anche l’aggravante del ‘metodo mafioso’, ipotizzando che le condotte servissero ad agevolare l’attività di una batteria della ‘Società Foggiana’ e a rafforzarne il controllo sul territorio.




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