Trentino Alto Adige/Suedtirol

Bolzano, corrono i prezzi delle case

A Bolzano il mercato immobiliare continua a correre, spinto da una combinazione ormai strutturale di offerta limitata e domanda elevata. Secondo il report Fiaip sul 2026, i prezzi medi in città hanno registrato un ulteriore aumento, con valori che confermano un livello già molto alto rispetto al resto della provincia. In termini generali, il prezzo medio si attesta attorno ai 3.200 euro al metro quadrato, ma nelle zone più richieste si sale rapidamente fino a circa 4.300 euro. Il dato più evidente riguarda però le nuove costruzioni, dove il range è molto più ampio: si parte da circa 4.200 euro al metro quadrato fino ad arrivare anche a 9.000 euro nelle aree più centrali e di pregio. 

Il Centro storico resta la zona più cara della città. Qui le nuove abitazioni oscillano tra i 6.300 e i 9.000 euro al metro quadrato, mentre anche il ristrutturato si mantiene su valori elevati, tra 4.500 e 5.800 euro. Più contenuti, ma comunque significativi, i prezzi per immobili abitabili o da ristrutturare. Subito fuori dal cuore cittadino, quartieri come Gries, Sant’Osvaldo e Santa Maddalena continuano a mantenere quotazioni alte, con il nuovo tra i 6.000 e i 7.700 euro al metro quadrato. Nella zona centrale “più recente”, i valori scendono leggermente, ma restano sopra i 5.800 euro per il nuovo. Nei quartieri come Europa-Novacella, Piani e Rencio arrivano prezzi più accessibili ma comunque sostenuti: il nuovo si colloca tra circa 4.300 e 5.300 euro al metro quadrato, mentre il ristrutturato si aggira tra 3.600 e 4.300 euro.

A Oltrisarco si registrano i valori più bassi, ma sempre su livelli rilevanti. In zone come via Claudia Augusta e Aslago si parte da circa 4.200 euro per il nuovo, mentre a Don Bosco in via Resia e nelle aree ex semirurali si può arrivare fino a 5.700 euro al metro quadrato.

Alla base di questa dinamica c’è soprattutto la scarsità di offerta. Come evidenziato dagli operatori del settore, a Bolzano si vende poco perché c’è poco disponibile, mentre la domanda resta costante, in particolare per i trilocali. A incidere è anche il costo dei terreni, ormai molto elevato e determinante nella formazione dei prezzi finali. Un altro elemento destinato a pesare sempre di più è quello energetico. La classe energetica è diventata un fattore centrale nelle scelte di acquisto e lo sarà ancora di più nei prossimi anni, anche alla luce delle direttive europee sulle “case green”, che impongono standard sempre più stringenti.

Il risultato è un mercato che continua a crescere nei valori, ma che rischia di diventare sempre meno accessibile, soprattutto per chi cerca una prima casa in città. La necessità é sempre quella: aumentare l’offerta. Costruendo, ovviamente. Il tutto in un territorio dove persino chi vuole farlo sui propri terreni trova difficoltà come il progetto Renneria a Pineta di Laives. In tutto questo immobilismo rimane stritolato il cittadino comune.  

✍️ Alan Conti 







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