Il baciamano senza consenso può essere aggressione sessuale
Da gesto di devozione, ad aggressione sessuale. Il baciamano finisce sul banco degli imputati, e per i giudici iberici, è colpevole. Lo ha stabilito una sentenza del Tribunale Supremo in Spagna, per il quale il gesto, se non consensuale, può costituire un’aggressione sessuale, superando la categoria di semplice molestia, se il contatto fisico ha connotazioni sessuali e invade la libertà sessuale della vittima.
La sentenza
Tutto nasce da una sentenza, la numero 193 del 2006, emessa dalla Sala Penale il 5 marzo: un uomo era stato accusato di avere aggredito sessualmente una donna, per un bacio sulla mano non consentito a un’altra passeggera a una fermata dell’autobus. Stavano aspettando il bus ad Acobendas (Madrid): senza chiederle il permesse, le prese la mano baciandogliela, e le proposte con un cenno di accompagnarlo mentre le offriva denaro. La sequenza, secondo la denuncia, si è ripetuta in altre due occasioni.
Non solo molestie
Pur in mancanza di intimidazioni esplicite, l’uomo è stato condannato per aggressione sessuale, con attenuanti, a una multa di 1.620 euro. La sentenza era stata impugnata in Cassazione dalla difesa, secondo cui la condotta configurava al massimo un reato di molestie in strada. Tuttavia, secondo i magistrati, l’accusato “ha agito con l’intenzione di attentare contro l’integrità sessuale” della vittima. “Le ha preso la mano baciandogliela mentre sollecitava con gesti di accompagnarlo, offrendole denaro”, con “una chiara componente sessuale”, costituendo un “attacco alla vittima”.
Il caso Rubiales
Il caso rafforza la giurisprudenza sulla protezione della libertà sessuale in Spagna, garantita dalla legge del 2022 nota come del “solo sì è sì”, in base alla
quale è stato condannato l’ex presidente della Federcalcio spagnola, Luis Rubiales, per il ‘bacio rubato a Jennifer Hermoso della nazionale spagnola ai Mondiali di calcio di Sidney del 2023.
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