Trentino Alto Adige/Suedtirol

Esselunga, scende a 30 euro la soglia per il park gratis

Esselunga ha cambiato strategia sul parcheggio del WaltherPark abbassando la soglia di spesa per ottenere la sosta gratuita. Dopo l’introduzione, a dicembre, delle due ore gratis con almeno 50 euro di acquisti, ora la catena ha deciso di scendere a 30 euro, prorogando la misura fino al 7 maggio. Il tutto comunicandolo anche attraverso newsletter marketing agli iscritti agli strumenti di fidelizzazione. Una scelta che non va essere letta solo come promozione commerciale. Il segnale è piuttosto chiaro: il costo del parcheggio, pari a 4,50 euro all’ora, probabilmente rappresenta un ostacolo concreto alla frequentazione del supermercato.

Abbassare la soglia significa anche tentare di allargare la platea. Non più solo spese medio-alte, ma anche acquisti quotidiani e più leggeri. In altre parole, Esselunga prova a intercettare una quota più ampia di clienti, soprattutto residenti di Bolzano e dintorni, avvicinandosi di fatto a un modello già diffuso tra i competitor (e in altri punti vendita nazionali del brand), dove la gratuità del parcheggio è considerata una leva decisiva. Il punto, però, resta strutturale. Se è necessario intervenire con incentivi per compensare il costo della sosta, significa che quel costo è percepito come troppo alto. E quindi come un freno.

Una dinamica che apre inevitabilmente anche una riflessione più ampia. Perché mentre il mercato cerca di correggere da solo gli effetti di tariffe elevate, sul fronte pubblico si va in direzione opposta. La scelta del Comune di Bolzano di accettare una tariffa di 3,90 euro all’ora per il futuro parcheggio sotterraneo di piazza Vittoria appare già oggi in controtendenza rispetto alle esigenze del commercio locale. Se il parcheggio diventa un deterrente, il rischio è quello di inserire delle difficoltà alle aree commerciali, soprattutto quelle. E questo, in una città che punta a sostenere il piccolo tessuto economico, è un tema che non può essere sottovalutato. Insomma non sono compatibili i proclami di vicinanza al commercio di vicinato e alle loro piccole imprese con gli stalli a costi deterrenti. Prima dell’economia della notte questo rischia di diventare un problema dell’economia del giorno. 

✍️ Alan Conti 







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