Emilia Romagna

solidarietà della Camera Penale di Bologna


 

Il Consiglio direttivo della Camera Penale ‘Franco Bricola’ ha espresso “solidarietà” al giudice civile Paolo Siracusano, dopo la decisione del Ministero della Giustizia di inviare ispettori al Tribunale di Bologna.

Il magistrato è finito al centro dell’attenzione per aver inserito in un verbale di udienza il contenuto dell’“Appello dei giuristi per Gaza”, documento sottoscritto da migliaia di operatori del diritto.

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L’appello dei giuristi e il contesto

L’appello, ideato nel settembre 2025, è stato firmato da oltre 3.100 giuristi tra magistrati, avvocati, docenti universitari e studiosi del diritto. Tra i promotori anche figure bolognesi, come la giudice Valeria Bolici e il pm Marco Imperato. Il testo, pensato per essere letto all’inizio delle udienze, esprime “lo sgomento della comunità giuridica” per le violazioni dei diritti umani nei territori palestinesi e richiama il rispetto del diritto internazionale. Tra i passaggi centrali, la necessità di garantire che i crimini internazionali non restino impuniti e che ogni Stato eserciti la propria giurisdizione nei confronti dei responsabili.

L’ispezione ministeriale e l’interpellanza

L’ispezione disposta dal Ministero nasce da un’interpellanza parlamentare promossa da una senatrice di Fratelli d’Italia. Gli ispettori di via Arenula sono stati inviati per verificare la correttezza del comportamento del magistrato. La notizia è stata resa nota dall’Associazione nazionale magistrati dell’Emilia-Romagna, che ha sottolineato come si tratti della prima ispezione dopo il recente referendum, in un clima già teso tra magistratura e maggioranza di governo.

L’intervento del presidente del Tribunale

Sulla vicenda è intervenuto anche il presidente del Tribunale di Bologna, Pasquale Liccardo. Pur prendendo atto “doverosamente” della decisione ministeriale, Liccardo ha evidenziato come la verifica ispettiva risulti difficile da comprendere, anche per un magistrato di lunga esperienza.Per questo ha scelto di non commentare nel merito, allineandosi alla posizione espressa dall’Associazione Nazionale Magistrati, che ha manifestato “vicinanza a Siracusano”.

La posizione dei magistrati e dei giuristi

Secondo diversi firmatari dell’appello, tra cui Imperato e Bolici, la contestazione appare “arbitraria”, considerando che il documento è stato sottoscritto da migliaia di giuristi in tutta Italia. “Se la lettura di un trattato e di un testo di legge è motivo di valutazioni disciplinari – osservano – sarebbe opportuno rivolgere la censura a tutti coloro che l’hanno condivisa”. L’Anm sottolinea inoltre come il contenuto dell’appello sia privo di carattere politico, ma rappresenti piuttosto un richiamo ai principi fondamentali dei diritti umani, base di ogni ordinamento democratico.

La solidarietà della Camera Penale di Bologna

La Camera Penale bolognese, che aveva già diffuso l’appello al momento della sottoscrizione, ha ribadito il proprio sostegno al giudice Siracusano: “Intende manifestare la sua solidarietà, nella speranza che la vicenda possa concludersi nel più breve tempo possibile”.

Secondo quanto evidenziato dallo stesso Liccardo, quello di Bologna non sarebbe un caso isolato: il testo dell’appello sarebbe infatti presente in diversi verbali d’udienza, soprattutto in ambito penale, non solo nel capoluogo emiliano ma anche in altre città italiane. La vicenda apre così un confronto più ampio sul ruolo dei magistrati e sui limiti della loro espressione, in un momento già delicato per i rapporti tra giustizia e politica.

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