Bonus asilo nido 2026: tutte le novità
1 aprile 2026 – ore 8:30 – Rispetto agli anni precedenti, il bonus asilo nido 2026 introduce alcune novità, riportate dall’Inps nella circolare 29 dello scorso 27 marzo. Il contributo, rivolto alle famiglie con bambini fino a tre anni, prevede due modalità: nel primo caso, il bonus copre parte delle spese per gli asili nido pubblici o privati autorizzati. Nel secondo caso, la misura riguarda l’assistenza domiciliare di minori affetti da gravi patologie croniche. La vera innovazione di quest’anno riguarda soprattutto la gestione della domanda: una volta accolta, infatti, non sarà più necessario ripresentarla ogni anno. La richiesta continuerà a essere valida fino al compimento dei tre anni del bambino, semplificando notevolmente le procedure per i genitori. Resterà comunque necessario indicare annualmente le mensilità per cui si intende ottenere il contributo, così da consentire la corretta assegnazione delle risorse disponibili.
Un ulteriore cambiamento rilevante riguarda il calcolo dell’Isee, che incide direttamente sull’importo spettante. Nello specifico, dal 2026 entra in vigore un indicatore aggiornato, l’ “Isee per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione”, depurato delle somme percepite con l’Assegno unico e universale. Questa misura fa in modo che le famiglie non vengano penalizzate per aver già beneficiato di un altro sostegno. Gli importi del bonus variano in base all’Isee e alla data di nascita del bambino: per i nati dal 1 gennaio 2024, il contributo può arrivare fino a 3.600 euro annui con Isee più basso, mentre per chi ha un Isee più alto o non lo presenta si scende a 1.500 euro. Per i bambini nati prima del 2024 restano le tre fasce già previste, con importi massimi rispettivamente di 3.000, 2.500 e 1.500 euro. Il contributo copre le rette degli asili nido pubblici e privati autorizzati, inclusi alcuni costi accessori come i pasti, l’imposta di bollo e l’IVA agevolata: è importante ricordare che il contributo destinato a coprire le spese per l’asilo nido non è cumulabile nello stesso anno con il sostegno per l’assistenza domiciliare.
I requisiti principali per accedere al bonus rimangono sostanzialmente invariati: possono fare domanda i genitori, affidatari o tutori di minori sotto i tre anni, purché in possesso dei requisiti di cittadinanza o soggiorno previsti: sono richiesti la cittadinanza o la residenza in Italia, o in alternativa la cittadinanza UE o un permesso di soggiorno UE di lungo periodo. La platea dei beneficiari è stata ampliata: risultano inclusi i titolari di diverse tipologie di permessi di soggiorno, oltre a rifugiati politici e titolari di protezione internazionale. La richiesta per il bonus asilo dovrà essere presentata esclusivamente online tramite il portale Inps, autenticandosi con SPID di livello 2 o superiore, CIE 3.0 o CNS, o in alternativa tramite gli istituti di patronato. Le domande potranno essere inoltrate fino al 31 dicembre, ma la piattaforma per il 2026 non è ancora attiva: la data di apertura delle domande per il 2026 verrà comunicata prossimamente dall’Inps. Per ottenere i rimborsi, sarà necessario caricare i documenti relativi alle spese sostenute entro il 30 aprile dell’anno successivo. Come sempre, l’erogazione del contributo dipenderà dalle risorse disponibili, che verranno monitorate mese per mese.
Articolo di Benedetta Marchetti




