Umbria

identità, cultura, sapori e nuovo stand che svela i territori


Vinitaly 2026 vedrà protagonista Umbria Top con il concept “Stili di Vite”, simbolo grafico e narrativo che esprime la cultura, i valori e l’identità vitivinicola dell’Umbria. Oltre l’esposizione, l’evento diventa racconto corale del territorio e delle sue eccellenze.

La manifestazione, che si svolge dal 12 al 15 aprile alla Fiera di Verona, vede il coinvolgimento di istituzioni, enti e testimonial impegnati nella valorizzazione della regione. Il nuovo padiglione D, curato dal creativo Carlo Guttadauro, ospita uno spazio immersivo, in cui elementi artistici e paesaggistici creano un’atmosfera energica e riflessiva.

Il tema “Stili di Vite” sottolinea valori di collaborazione, appartenenza e identità umbra, ponendo lo stile come espressione culturale più che estetica. A sostegno della narrazione, il padiglione propone un “leporello” grafico che miscela linguaggi visivi classici e contemporanei, in dialogo tra passato e presente.

Durante la conferenza stampa di presentazione a Perugia, Simona Meloni (assessora regionale) ha sottolineato le scelte coraggiose fatte per rafforzare l’identità regionale, ricordando anche l’Ottocentenario della morte di San Francesco e rendendo omaggio a pionieri del vino umbro come Arnaldo Caprai, Maria Grazia Lungarotti, Leonardo Zanchi e Luigi Barberani. Si evidenziano le sfide attuali del comparto vitivinicolo, aggravate da crisi geopolitiche e climatiche, ma resta la determinazione istituzionale a sostenere produttori e imprenditori.

Massimo Sepiacci, presidente di Umbria Top Wines, sottolinea la nuova sfida logistica del trasferimento nel padiglione D e la volontà di garantire un’edizione di qualità nonostante il momento difficile a livello globale.

Gioia Bacoccoli, coordinatrice di Umbria Top, interpreta “Stili di Vite” come un racconto stratificato, che unisce lavoro quotidiano, competenza agricola, stile di vita umbro e la narrazione delle vite dei produttori e delle figure che hanno dato prestigio al vino regionale.

Il progetto integra riferimenti simbolici e culturali dell’Umbria, come Zeffirino Faina, Il Perugino, la rosa di Santa Rita (resilienza), il giglio di Santa Chiara (purezza) e San Benedetto da Norcia (lavoro e spiritualità), con particolare attenzione a San Francesco d’Assisi e al suo messaggio di armonia tra uomo e natura.

Partecipano 45 aziende umbre e numerosi co-espositori, con un ricco calendario di degustazioni, incontri e confronti sostenuti dalla Regione, finalizzati a promuovere il vino umbro a livello internazionale.

Il nuovo padiglione offrirà anche un’area lounge dedicata a content creators e influencer, coordinata da Luca dalla Regina, e due aree funzionali: Area Tasting per degustazioni tecniche e Area Eventi per incontri istituzionali, garantendo esperienze wine & food per tutta la durata della fiera.


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