Campania

Neonata morta dopo il parto, assolti i medici. Per la Procura: “Non ci sono omissioni”


Assolti perchè il fatto non sussiste. E’ quanto stabilito dal giudice monocratico Giovanni Caparco del tribunale di Santa Maria Capua Vetere nei confronti di Raffaele Ferraro, Francesca Fabozzi, Pier Luigi Salzillo, medici in servizio presso la Casa di Cura Iatropolis di Caserta accusati della morte della neonata Fabiana Delli Paoli poche ore dopo il parto. 

La Procura sammaritana aveva contestato delle condotte negligenti nei confronti dei medici interni alla clinica Fabozzi e Ferraro e al e al consulente esterno Salzillo della casa di cura casertana durante la fase gestionale della madre della piccola, Maria Carmela Di Lernia per non aver effettuato un adeguato monitoraggio della gravidanza non fornendo così una tempestiva diagnosi di ritardo di crescita intrauterina nonostante l’evidenza di una discrepanza in aumento tra l’epoca gestazionale ecografica e quella di amenorrea limitandosi a rinviare la paziente a controlli successivi anzichè elaborare un piano diagnostico. Ferraro e Fabozzi non avrebbero misurato la pressione arteriosa nel corso nel corso dei controlli nè avrebbero fatto esami. 

Non avrebbero quindi i sanitari individuato il corretto percorso terapeutico idoneo a stabilizzare la gravidanza e far raggiungere al feto ad un maggior grado di maturità connotato ad un maggior sviluppo degli organi e quindi ad una maggiore possibilità di vita autonoma. Ciò ha comportato la morte della neonata per “emorragia polmonare missiva in un paziente con una Cid”. 

La piccola Fabiana Delli Paoli alla nascita pesava solo 540 grammi ed è deceduta dopo oche ore dal parto. 

Nel corso del dibattimento è emerso che non c’è stato alcun nesso di casualità tra l’operato dei medici e l’evento morte che sarebbe sopraggiunto per una malformazione congenita del feto. Inoltre il sostituto procuratore Stefania Castaldi nella sua requisitoria ha chiesto l’assoluzione per gli imputati poichè a suo avviso “non c’erano omissioni”. 

Gli imputati sono stati assistiti dagli avvocati Bernardino Lombardi, Pasquale Raucci, Walter Monaco. La madre della bimba si è costituita parte civile con l’avvocato Bartolomeo Luigi Terzo.


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