Umbria

Dalle doggy bag alle bilance intelligenti: in 46 ristoranti umbri lotta allo spreco del cibo

Sono in tutto 46 i ristoranti in diverse zone dell’Umbria che, per due anni, si trasformeranno in dei veri e propri laboratori di sostenibilità contro lo spreco alimentare. Si chiama Perfetto ed è stato presentato martedì a Perugia il progetto promosso dall’Università della Tuscia e cofinanziato dalla Commissione Europea che ha scelto la regione come laboratorio pilota, con il coordinamento operativo affidato a Fipe Umbria Confcommercio nell’ambito di un partenariato che coinvolge Università della Tuscia (capofila), Università Roma Tre, Recuperiamo Srl (Regusto) e Zucchetti.

Cos’è Il progetto punta a ridurre in modo concreto lo spreco alimentare nei ristoranti attraverso una sperimentazione basata su dati reali e strumenti innovativi. Nei locali coinvolti saranno infatti introdotte tecnologie capaci di monitorare ciò che viene lasciato nei piatti. In particolare verranno utilizzate bilance intelligenti dotate di sistemi di riconoscimento delle immagini che pesano gli scarti, li fotografano e ne individuano la tipologia, inviando tutte le informazioni a una piattaforma digitale per analisi in tempo reale.

Azioni pratiche Accanto alla tecnologia, la sperimentazione prevede anche azioni pratiche per modificare i comportamenti di clienti e ristoratori. Alcuni locali proporranno contenitori per portare a casa il cibo non consumato, altri introdurranno nei menu porzioni ridotte, mentre una parte dei ristoranti adotterà entrambe le soluzioni. In altri casi l’attività si concentrerà solo sull’osservazione del fenomeno, così da confrontare i risultati e capire quali strategie siano più efficaci.

Il progetto La fase operativa entrerà nel vivo tra aprile e dicembre di quest’anno e coinvolgerà attività distribuite tra Perugia, Terni, il Trasimeno, Gubbio, Gualdo Tadino, Assisi, Foligno, Marsciano e Spoleto. I ristoranti rappresentano un campione significativo della realtà regionale e consentiranno di raccogliere dati utili per costruire un modello replicabile anche in altri contesti. Parallelamente sarà condotta un’indagine sui comportamenti dei consumatori, attraverso questionari e analisi scientifiche, con l’obiettivo di comprendere le abitudini legate al consumo e allo spreco di cibo. I risultati serviranno a orientare meglio le strategie future.

Benefici Il progetto ha anche una ricaduta diretta sulle imprese coinvolte, che riceveranno formazione specifica e strumenti operativi, oltre a una maggiore visibilità. L’obiettivo è unire sostenibilità ambientale e opportunità economiche, dimostrando che l’innovazione può migliorare anche l’organizzazione del lavoro nei ristoranti. Durante la presentazione è stato sottolineato come «Perfetto dimostra come sostenibilità e innovazione digitale possano procedere insieme», creando benefici sia per le imprese sia per il territorio.

Proietti e Meloni La presidente della Regione Stefania Proietti ha parlato di «una bella alleanza, che può fare molto bene e che è in linea con i valori del territorio», mentre l’assessora al Turismo Simona Meloni ha ricordato che la lotta allo spreco «è un dovere civico». Dopo la fase sperimentale prevista nel 2026, il 2027 sarà dedicato all’analisi dei dati raccolti e alla definizione di un modello da estendere su scala nazionale ed europea.

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