Economia

Ita Airways entra in Star Alliance. Ed è un passo decisivo nella crescita

ROMA – Per Ita Airways il primo aprile sarà una data da segnare in rosso sul calendario. Da domani infatti diventa la 26esima compagnia di Star Aliance, che comprende anche Lufthansa. “È un momento storico per la nostra compagnia, ciò che celebriamo oggi va oltre l’aspetto economico – ha commentato l’amministratore delegato di Ita Airways, Joerg Eberhart, durante una conferenza stampa a Fiumicino – l’ingresso in Star Alliance rappresenta per Ita Airways un passo decisivo nella nostra crescita, entrando a far parte della più grande e consolidata rete globale di compagnie”.

Viaggi più fluidi e integrati

‘L’ingresso di Ita Airways in Star Alliance segna una tappa fondamentale per la nostra alleanza, a 11 anni dall’ingresso dell’ultimo membro – ha aggiunto l’amministratore delegato di Star Alliance Theo Panagiotoulias – negli anni, 25 compagnie si sono unite alla nostra Alleanza con l’obiettivo di collaborare per rendere i viaggi più fluidi e integrati nel segno dell’eccellenza e della cooperazione e da domani, con orgoglio diamo il benvenuto a Ita, 26esimo membro. Un passaggio che segna anche l’integrazione più rapida nella storia di Star Alliance”.

Ampliamento della presenza italiana

“Entrando a far parte dell’alleanza – ha aggiunto Eberhart – ampliamo significativamente la nostra presenza internazionale, offrendo ai passeggeri un’esperienza di viaggio più fluida, coerente e di alta qualità, con accesso a oltre 1.150 Destinazioni, connessioni più efficienti, servizi integrati e un’offerta premium rafforzata. Allo stesso tempo, portiamo in Star Alliance la nostra distintiva identità italiana, arricchendo l’alleanza e rafforzando il ruolo di Ita Airways nel connettere l’Italia al mondo, combinando standard globali di eccellenza con il calore e l’eleganza che definiscono il modo italiano di volare”.

Il rinnovo del contratto

Durante la presentazione si è parlato del rinnovo del Ccnl. “Non possiamo tirarla per le lunghe, secondo me lo faremo in 6-8 settimane” – ha dichiarato Joerg Eberhart – dal 2024 non abbiamo più un contratto in essere – dice – stiamo parlando con i sindacati e i lavoratori e tutto avviene in un ambito costruttivo ma solo una posizione ragionevole può aiutarci a crescere, perché se non c’è crescita le carriere non funzionano, un copilota rimane copilota e non diventa comandante in 10, 15 anni”.


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