Liguria

Giornata di Chiavari, tutto pronto per la terza edizione: si punta alla destagionalizzazione culturale


Chiavari. Le Giornate di Chiavari rafforzano la propria identità e si affermano sempre più come un festival culturale diffuso e destagionalizzato, capace di estendersi nel tempo e ampliare la proposta della città. Dopo l’avvio della scorsa settimana, il calendario di questa terza edizione si arricchisce con una nuova anteprima a Pasqua e Pasquetta: due appuntamenti che segnano un ulteriore passo nella crescita del progetto e accompagnano il pubblico verso il cuore del festival, in programma dal 30 maggio al 2 giugno, con successive tappe estive.

Al centro dell’edizione 2026 il tema “Come si sta bene a Chiavari”, una domanda che diventa una visione culturale: la città come luogo di relazioni, di attenzione alla persona, di qualità del tempo condiviso. La cultura, in questa prospettiva, non è solo proposta artistica ma esperienza di benessere, capace di generare comunità e valore.

«Una linea che si riflette anche nella scelta di ampliare il calendario: creare continuità nella programmazione e rafforzare l’attrattività del territorio anche fuori dai periodi tradizionali, facendo di Chiavari un riferimento stabile per un’offerta turistica di qualità. Le Giornate di Chiavari si configurano sempre più come un percorso capace di connettere linguaggi diversi – cinema, letteratura, musica – e di trasformare la città in uno spazio vivo di incontro tra arte, pensiero e pubblico» spiega l’assessore alla Promozione della Città, Gianluca Ratto.

«Come si sta bene non è solo un desiderio ma anche una domanda. Ma come e quando si sta bene? La cultura è una risposta per stare meglio. Con la mente. Con la memoria. Con gli altri. Con l’anima qualunque cosa essa sia e con i sogni, quelli veri con gli occhi aperti. La cultura con la natura curano e Chiavari si offre come il luogo dove stare bene. Da qui il tema che declina le Giornate di Chiavari che accompagnano ad un turismo rigenerativo» dichiara il regista e attore Massimiliano Finazzer Flory, direttore artistico della rassegna.

Si parte con “Comesistabene… al cinema”: domenica 5 aprile, alle ore 21 al Cinema Mignon, la proiezione speciale di “Una battaglia dopo l’altra” di Paul Thomas Anderson, tra i più autorevoli registi del cinema contemporaneo. Il film, presentato per la prima volta a Chiavari, è stato premiato con 6 premi Oscar, confermandosi come una delle opere più rilevanti della stagione cinematografica. Un lavoro intenso che intreccia dimensione personale e tensione collettiva, in linea con la cifra autoriale del regista. L’ingresso è libero sino ad esaurimento posti.

Lunedì 6 aprile alle ore 19, all’interno della Cattedrale N.S. dell’Orto, spazio a “Comesistabene… con San Francesco”, un appuntamento che unisce parola, teatro e musica. Nel 2026 ricorre, infatti, l’ottavo centenario della morte del Santo, celebrato con un anno francescano ricco di eventi, pellegrinaggi e iniziative culturali in tutta Italia.

Protagonisti della serata saranno Davide Rondoni, poeta tra i più significativi del panorama italiano e Presidente del Comitato nazionale per le celebrazioni degli 800 anni dalla scomparsa di San Francesco d’Assisi, e il flautista Andrea Griminelli, artista di fama internazionale.

Rondoni offrirà una lettura attuale della figura del santo, tra spiritualità e vita concreta, mentre Griminelli – vincitore di Grammy Award e Prix de Paris, già al fianco di Luciano Pavarotti, Elton John e Sting – accompagnerà l’incontro con la sua musica, portando il suo talento nei più prestigiosi contesti musicali internazionali.

Ad arricchire l’appuntamento, le letture teatrali di Massimiliano Finazzer Flory dal Cantico delle Creature e da Dante.




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