Marche

7 attività irregolari (due ne guai)


PESARO Numerose attività controllate, 7 trovate con irregolarità, ma sono per due locali le conseguenze più pesanti: uno a Pesaro e un altro a Marotta per cui sono scattate sanzioni salate e lo stop forzato, perchè nel primo sono stati trovati lavoratori in nero, mentre l’altro somministrava alcol a minorenni. E’ il bilancio del primo trimestre dei controlli congiunti interforze per verificare il rispetto delle normative di sicurezza. In accordo con quanto stabilito dal comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza e in seguito ai tragici fatti di Crans Montana, sono stati avviati numerosi accertamenti da parte di polizia di Stato, carabinieri, vigili del fuoco, ispettorato del lavoro e polizia locale. 

Gruppo interforze

Sul lungomare di Marotta i controlli hanno permesso di individuare un locale in cui veniva servito alcol ai ragazzini. Un comportamento vietato dalla legge che ha comportato per il locale una sospensione della licenza per 15 giorni ai sensi dell’articolo 100 del Tulps. In una discoteca l’ispettorato del lavoro ha rilevato violazioni alle norme sull’inquadramento del personale in servizio. In un locale sul lungomare di Pesaro è stata riscontrata una violazione amministrativa per mancata comunicazione dell’intrattenimento musicale e violazioni in tema di fruibilità delle uscite. In un locale di Fano i vigili del fuoco e l’ispettorato del lavoro hanno segnalato violazioni della normativa antincendio su estintori e uscite di sicurezza. A ciò si sono aggiunte sanzioni ad opera della guardia di finanza per i mancati scontrini. Presso un locale in centro a Pesaro la polizia locale ha elevato sanzioni per il mancato rispetto dell’area dedicata alla ristorazione, mentre in un circolo Arci del Pesarese sono state accertate violazioni sulle disposizioni della legge regionale in materia di attività di pubblico esercizio.

Social monitorati

Infine, a carico di un ristorante di Pesaro, è stato emesso un provvedimento di sospensione dell’attività per il superamento della soglia del 10% di lavoro in nero con multe per 22.000 euro. I controlli proseguiranno anche monitorando sui social gli annunci di eventi e feste abusive.




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