Sicilia

Gela, rumori molesti dal panificio: il titolare condannato a risarcire

Troppi rumori molesti durante la notte da quel locale e, alla fine, il titolare è stato condannato a risarcire la giovane che viveva al piano di sopra. Questo il verdetto emesso dal giudice civile.

I fatti in questione risalgono a una decina di anni addietro. Quando in un locale di via Venezia, a Gela, è entrato in attività un rinomato panificio, bar e tavola calda.

Ma nelle ore notturne, da quel locale, si sarebbero levati rumori molesti che avrebbero impedito di dormire alla giovane che abitava al piano di sopra, una ragazza allora sedicenne. Una situazione insopportabile che avrebbe causato danni alla giovane (assistita dall’avvocato Rosario Didato), costringendola pure a mutare le sue abitudini.

Intorno alle tre e mezzo del mattino, dal piano di sotto, si sarebbero levati rumori provocati dal forno, teglie e altro ancora. E avrebbero reso impossibile, alla sedicenne che abitava appena sopra, dormire. Notte per notte.

La stessa giovane ha poi fatto eseguire una indagine fonometrica e si è sottoposta a consulenze medico legale, psicologiche e psichiatriche da cui sarebbe emerso un «disturbo depressivo -ansioso di grado medio in parziale remissione» e che le immissioni «hanno determinato disturbo depressivo -ansioso con necessità di cure farmacologiche e psicoterapia», a cui si sarebbe pure affiancato «un profondo cambiamento delle proprie abitudini di vita», che solo in parte avrebbero migliorato la condizione clinica della giovane, con una piccola percentuale d’invalidità permanente e una più ampia per due anni.

La questione è stata poi al centro di un contenzioso che va avanti da quattro anni.

Ora il giudice Corrado Cartoni ha condannato il commerciante del noto locale a risarcire i danni fisici e patrimoniale provocati alla giovane gelese, imponendogli pure l’applicazione di pannelli fonoassorbenti alle pareti e al soffitto del locale e di ridurre le immissioni acustiche.


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