Ascoli, l’ospedale di comunità in funzione all’ex Luciani: disponibili 18 posti letto

ASCOLI Nasce all’ombra delle cento torri il primo ospedale di comunità delle Marche. Saranno 18 i posti letto nella struttura sociosanitaria e di ricovero situata nel complesso ex Luciani: può contare su un supporto medico garantito da medici di assistenza primaria, mentre l’organico di personale dedicato è formato da sei infermieri e altrettanti operatori sociosanitari gestiti da un coordinatore, oltre a due fisioterapisti.
I primi pazienti
Giovedì scorso il nuovo presidio ha accolto i primi nove pazienti, trasferiti dal reparto sperimentale attivo dal giugno 2024 presso l’ex palazzina malattie infettive del Mazzoni. Più posti letto per le cronicità, maggiore turnover dai reparti per acuti e sostegno per decongestionare il pronto soccorso con le dimissioni, per pazienti stabilizzati, al fine di evitare lo stazionamento dei pazienti in barella nei corridoi. Questi gli obiettivi prioritari, sottolineati a più riprese dal governatore Francesco Acquaroli e dall’assessore regionale alla sanità Paolo Calcinaro, presenti all’inaugurazione.
«Strutture come queste aiutano gli ospedali, ma soprattutto aiutano i cittadini più fragili – afferma Acquaroli -. Dopo anni di depotenziamento e smantellamento del territorio, assistiamo oggi a una decisa inversione di tendenza. Per troppo tempo il sistema ha spinto ogni necessità verso gli ospedali, sovraccaricando i reparti per acuti. Gli ospedali di comunità nascono proprio per questo: gestire la cronicità e le cure intermedie, permettendo ai grandi ospedali di concentrarsi sulle emergenze e di accelerare lo scorrimento delle liste d’attesa. L’auspicio è che avvenga un cambio di paradigma e si restituisca centralità al territorio».
I costi
Realizzato con fondi del Pnrr per un importo di 2.699.873 euro, l’ospedale di comunità dell’Ast svolgerà una funzione intermedia tra il domicilio e le unità operative di ricovero per acuti, con le finalità di prevenire ricoveri impropri e facilitare le dimissioni protette per i pazienti cronici o fragili che necessitano di interventi sanitari a bassa intensità. I pazienti vi accedono su proposta del medico di medicina generale, dello specialista ambulatoriale e del medico di Pronto soccorso.
Così l’assessore Calcinaro: «È un momento importante. Questo è il primo di nove ospedali di comunità che apriranno nelle Marche. E così sarà anche per le 29 case di comunità. Per rendere questi servizi operativi, abbiamo varato un piano di 383 nuove assunzioni straordinarie, principalmente infermieri, al di fuori dei tetti di spesa ordinaria. Non perderemo alcun finanziamento e rispetteremo i target previsti, garantendo il completamento delle opere».
L’ubicazione
L’ospedale di comunità è costruito nell’area dietro la palazzina che ospita la guardia medica, la Rsa, la Residenza protetta, i servizi psichiatrici territoriali e residenziali, il centro diurno Il Sentiero e la Centrale operativa territoriale (Cot). «Rispondiamo a un’esigenza nuova: l’invecchiamento della popolazione – evidenzia il sindaco Fioravanti -. La sanità territoriale è sempre più importante per dare risposte nuove a problemi nuovi».
«La riqualificazione di un immobile inutilizzato dimostra come la rigenerazione urbana possa generare un altissimo valore» aggiunge il sottosegretario Lucia Albano. «Si rafforza la rete dell’assistenza territoriale e si introduce un livello intermedio di cura» sottolinea l’assessore regionale Francesca Pantaloni. «Questo risultato è uno dei più importanti che abbia mai conseguito – conclude il direttore generale dell’Ast, Antonello Maraldo -. L’inaugurazione con i pazienti già dentro è sintomo di efficienza gestionale».




