Abruzzo

la protesta di Fintred odv


Aspettano i rimborsi per le spese di trasporto degli ultimi 7 mesi i pazienti emodializzati e trapiantati e, ad oggi, non è chiaro quando saranno erogati. A denunciare quanto accade nella Asl Lanciano Vasto Chieti è la Fintred (Federazione italiana nefropatici trapiantati di rene e donatori) odv Chieti. 

Premessa fondamentale è che una legge regionale del 1998 garantisce ai pazienti nefropatici il rimborso delle spese di trasporto affrontate per recarsi in ospedale a sottoporsi a trattamenti salvavita, come la dialisi, con una frequenza di almeno tre volte inh una settimana. 

Tuttavia, denuncia la sezione teatina dell’associazione, il diritto stabilito nella legge di 28 anni fa “risulta, nella pratica, fortemente condizionato da tempistiche di erogazione non definite e con un ritardo significativo nel versare i rimborsi”.

Già da dicembre 2025, la presidente della Fintred odv Chieti, Stefania Fasciani, ha inviato numerosi solleciti all’azienda sanitaria, tramite mail, comunicazioni telefoniche e, infine, il 26 marzo scorso, tramite una Pec indirizzata alla Asl e al dipartimento Sanità della Regione Abruzzo. Tuttavia, lamenta, non ci sono stati riscontri: “I rimborsi delle spese di trasporto spettanti ai pazienti emodializzati e trapiantati – lamenta – risultano ancora in attesa di risposta. Parliamo di cittadini fragili, costretti a sottoporsi tre volte a settimana a trattamenti salvavita presso i centri dialisi di Chieti e del territorio. La dialisi non è una scelta, ma una necessità: è una terapia salvavita invasiva, debilitante, che incide profondamente sulla qualità della vita”, spiega Fasciani, che ha vissuto in prima persona questa esperienza, fino al doppio trapianto a cui è stata sottoposta nel 2009, come aveva raccontato a Chieti Today.

Da allora, si spende in prima persona tramite le associazioni del territorio per sensibilizzare sulla donazione degli organi e difendere i diritti dei pazienti. Come accade oggi, che si batte contro i tempi incerti dei rimborsi: “A queste persone – dice – viene chiesto di anticipare costi continui per potersi curare, con rimborsi che arrivano con ritardi inaccettabili, risultando già di per sé insufficienti rispetto ai costi reali si basano su una normativa ormai non più adeguata al caro vita attuale”.

“È doveroso ricordare – prosegue la presidente Fintred odv Chieti – che tali rimborsi sono previsti dalla normativa vigente proprio per garantire il diritto alla cura e per non gravare ulteriormente su chi vive già una condizione di grande fragilità. Non è tollerabile che, oltre alla malattia, i pazienti debbano affrontare anche l’incertezza economica e burocratica. La situazione attuale rappresenta un segnale preoccupante di disattenzione verso i più deboli. Il ritardo nei rimborsi non è solo un disservizio amministrativo: è una mancanza di rispetto verso persone che ogni giorno combattono per vivere”.

L’associazione che rappresenta emodializzati e trapiantati chiede alla Asl “lo sblocco immediato dei rimborsi arretrati, il rispetto dei tempi certi nei procedimenti amministrativi, una revisione della normativa vigente, con adeguamento degli importi ai costi reali della vita, maggiore attenzione e sensibilità verso i pazienti nefropatici”.

Per Fasciani è “una questione di dignità: non si può continuare a ignorare il disagio di chi è già provato da un percorso sanitario complesso e faticoso. La sanità deve essere vicina alle persone, non allontanarle con ritardi e inefficienze. Dietro ogni rimborso non erogato in tempo c’è una persona, una famiglia, una storia”.

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