così il Comune vuole affrontare gli sfratti

Contro gli sfratti il Comune di Bologna chiede la riattivazione del Tavolo, una procedura che coinvolge diverse istituzioni con lo scopo “di garantire una gestione più equa, efficace e socialmente sostenibile delle procedure di sfratto”. E per farlo ha approvato – in sede di Consiglio comunale – un ordine del giorno che ha l’obiettivo di riattivare la misura.
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Nei giorni scorsi, proprio sotto Palazzo d’Accursio, il ripristino del Tavolo sfratti era stato chiesto anche durante un picchetto del sindacato Adl Cobas, organizzatore di diverse azioni in città per impedire fisicamente l’esecuzione degli sfratti nei confronti di famiglie in fragilità economica e sociale, che spesso avvengono attraverso l’intervento delle forze dell’ordine.
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Il cosiddetto Tavolo sfratti coinvolge Prefettura, Comune, Questura, Unep, Ordine degli avvocati e associazioni rappresentative di proprietari e inquilini e “ha consentito di affrontare caso per caso” e “l’individuazione di soluzioni alternative all’esecuzione coattiva”, indica l’ordine del giorno promosso dalla consigliera di Coalizione civica Simona Larghetti e approvato dalla maggioranza.
In particolare, relativamente al 2022-2025, il Tavolo “ha trattato 434 procedure di sfratto. In 200 casi i è giunti al rinvio dell’esecuzione e in 33 casi a una liberazione spontanea dell’alloggio”. Nello stesso periodo, prosegue il testo, “i nuclei familiari con fragilità seguiti sono stati 283, pari al 65% del totale”, e in particolare famiglie con minori, anziani o problemi sanitari, “evitando dunque l’esecuzione immediata o favorendo soluzioni non traumatiche”.
Il venir meno di questo “presidio di raccordo istituzionale”, infatti, “rischia di aggravare le condizioni di vulnerabilità abitativa, aumentare le tensioni sociali- sottolinea il Consiglio- e scaricare ulteriori criticità sui servizi comunali e territoriali, privando la città di uno strumento che ha dimostrato concretamente la propria efficacia”.
L’ordine del giorno è stato approvato con 21 voti favorevoli tra Partito Democratico, Coalizione civica, Lepore sindaco e Verdi; non hanno partecipato al voto Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia.
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