Prestigioso incarico per Rita D’Addona: eletta vicepresidente della Conferenza nazionale dei Conservatori | isNews
Le sono state anche conferite le deleghe all’internazionalizzazione, alle relazioni istituzionali e alla comunicazione
CAMPOBASSO. La Presidente del Conservatorio ‘Perosi’ di Campobasso Rita D’Addona, è stata eletta vicepresidente della Conferenza nazionale dei presidenti dei Conservatori di musica Afam.
Si tratta di un riconoscimento di grande prestigio per il Conservatorio di Campobasso e per il Molise, che conferma ancora una volta le potenzialità, le competenze e le eccellenze del territorio come presenza qualificata e propositiva nel panorama nazionale e dell’Alta formazione artistica e musicale. Alla presidente D’Addona, oltre alla vicepresidenza, sono state conferite le deleghe all’Internazionalizzazione, alle Relazioni istituzionali e alla Comunicazione.
Il consiglio direttivo della Conferenza nazionale è composto da sette presidenti di Conservatori italiani ed è presieduto da Egidio Bernava Morante, presidente del Conservatorio di Messina. Ne fanno parte inoltre: Anna Carli (Siena), Carla Ciccarelli (Napoli), Fabio Diomede (Bari), Rosa Maria Di Giorgi (Firenze) e Fabio Moretti (Venezia).
“L’elezione alla vicepresidenza della Conferenza dei presidenti rappresenta un riconoscimento del lavoro svolto finora al servizio del nostro Conservatorio ‘Perosi’ e della Conferenza nazionale – ha dichiarato la presidente D’Addona – Si tratta di un incarico che si aggiunge alle responsabilità richieste per il nostro Conservatorio e agli istituti dell’Alta formazione artistica e musicale, ma allo stesso tempo offre l’opportunità di confronto, crescita e condivisione delle conoscenze e delle competenze che ciascun componente del Consiglio Direttivo Nazionale porta con sé”.
“Sono onorata di questo importante incarico – ha proseguito – e profondamente grata agli organi del mio Conservatorio, al direttoreFerdinando Muttillo e al consiglio di amministrazione per il sostegno, ai colleghi Presidenti che mi hanno eletta, così come al presidente Bernava per la fiducia e per le deleghe che mi sono state assegnate. Spero di poter contribuire a rafforzare la consapevolezza e la progettualità nei settori dell’Internazionalizzazione e delle Relazioni Istituzionali, ambiti strategici per il futuro del nostro sistema Afam”.
“Ci attende un periodo di grande fermento e di dialogo con gli organi del Ministero dell’Università e della Ricerca – ha aggiunto la presidente – Desidero ringraziare il Ministro Annamaria Bernini e la senatrice Alessandra Gallone per il loro costante impegno a sostegno dell’Afam e per l’attenzione dimostrata ai lavori della Conferenza. Un sentito ringraziamento va inoltre al presidente uscente, Ivano Iai, per l’alto livello di competenza, stile e credibilità istituzionale con cui ha guidato la Conferenza in questi anni”.
“Auspico che la Conferenza possa continuare a essere un soggetto autorevole, unitario e propositivo, capace di guidare il sistema Afam in una fase di profonda trasformazione»– ha concluso la Vicepresidente D’Addona. I presidenti delle istituzioni Afam non sono soltanto figure amministrative, ma rappresentano in modo simbolico e istituzionale le nostre comunità. È fondamentale che tale ruolo sia riconosciuto anche sul piano del protocollo e del cerimoniale. L’innovazione deve diventare un processo strutturale e condiviso, non un’eccezione. Insieme dobbiamo costruire un modello Afam che riconosca il valore della ricerca artistica, promuova didattiche per progetti e incoraggi collaborazioni tra formazione, società e cultura. Per quanto riguarda l’internazionalizzazione, il mio obiettivo è trasformarla in una funzione stabile e strategica del sistema Afam: capace di attrarre studenti e docenti da tutto il mondo, promuovere produzioni artistiche congiunte e rafforzare il ruolo culturale dell’Italia nel mondo”.
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