Il team del Maria Pia Hospital salva una paziente 73enne dalla dissezione aortica
TORINO – All’inizio dello scorso dicembre la 73enne Angela è stata trasferita d’urgenza a Maria Pia Hospital di Torino, struttura di GVM Care & Research accreditata con il SSN, con un quadro gravissimo di dissezione dell’aorta toraco-addominale. La situazione clinica appariva estremamente compromessa sia dal punto di vista emodinamico sia neurologico: la dissezione interessava l’intera aorta, coinvolgendo anche i tronchi sovraortici, ovvero i vasi che portano il sangue al cervello. La paziente si presentava in stato di semi-incoscienza.
Maria Pia Hospital è parte integrante della rete emergenza-urgenza territoriale per quanto riguarda le patologie cardiochirurgiche tempo-dipendenti. Un ruolo fondamentale in sinergia con i Pronto Soccorso e le ASL piemontesi nella gestione di quadri ad altissima complessità.
La signora Angela è stata sottoposta a un intervento cardiochirurgico estremamente complesso, condotto in arresto di circolo e con cuore fermo, in ipotermia moderata (26–28°C), utilizzando tecniche avanzate di perfusione cerebrale selettiva per garantire l’ossigenazione del cervello durante le fasi più critiche. L’intervento è stato eseguito dal prof. Davide Ricci, responsabile della Cardiochirurgia di Maria Pia Hospital, e dalla sua equipe, e ha avuto esito positivo grazie alla prontezza e competenza di tutti i professionisti, un vero lavoro di squadra di tutto il team del blocco operatorio per la rapidità di azione: trattandosi di patologia tempo dipendente l’immediata risposta in termini di attivazione e preparazione della sala operatoria fa la differenza.
“L’operazione ha previsto la riparazione della valvola aortica, la sostituzione dell’aorta ascendente e dell’arco aortico e un intervento di debranching con sostituzione dei tronchi sovraortici (tronco anonimo e arteria carotide comune sinistra) – spiega il prof. Ricci –. Quest’ultima in particolare è una procedura che consente di riposizionare i vasi diretti al cervello in una zona più prossima al cuore, approccio che ci ha permesso di affrontare l’emergenza e che rappresenta anche una scelta strategica per il futuro: infatti, qualora la porzione residua di aorta dovesse dilatarsi, sarà possibile intervenire per via endovascolare attraverso l’arteria femorale, impiantando un’endoprotesi e riducendo significativamente il rischio operatorio rispetto a un nuovo intervento cardiochirurgico maggiore”.
Fondamentale per l’esito è stato il lavoro sinergico dell’intero team, composto da cardiochirurghi, anestesisti, tecnici di perfusione e personale infermieristico. La gestione della circolazione extracorporea e della perfusione cerebrale richiede competenze altamente specialistiche e un coordinamento puntuale tra ciò che avviene sul tavolo operatorio e la macchina cuore-polmone.
Durante l’operazione la paziente è stata supportata con un sistema di circolazione extra-corporea prodotto da Eurosets, azienda di GVM Care & Research leader nel settore biomedicale.
L’esperienza del prof. Ricci, con un’ampia casistica di dissezioni aortiche trattate nel corso della sua carriera, e la preparazione del team hanno consentito di affrontare un intervento che inizialmente presentava probabilità di successo molto basse e che invece si è rivelato una rinascita per la signora Angela.
“Se sono qui oggi lo devo al prof. Ricci e alla sua équipe” racconta la signora Angela.
Il decorso post-operatorio è stato complesso e lungo, tipico delle sindromi aortiche acute, ma la paziente si è risvegliata dall’intervento senza esiti neurologici e dopo circa un mese e mezzo di riabilitazione cardiologica, seguita dal dott. Marco Ribezzo, cardiologo a Maria Pia Hospital, è stata dimessa al domicilio in buono stato di salute generale. Attualmente prosegue regolari controlli di follow-up con angio-TC, ecocardiogramma ed elettrocardiogramma.
“Il monitoraggio costante del personale, sempre presente, la professionalità di tutti e l’attenzione prestata in ogni singolo momento sarebbero già da soli dati rilevanti ma, a fare la differenza, sono stati l’umanità, la sensibilità e la passione con cui ciascuno svolge il proprio lavoro – prosegue la signora Angela -. Durante il ricovero sono stati tanti i gesti di affetto ricevuti dal personale: un sorriso, una carezza di conforto, una battuta per risollevare il morale, che hanno contribuito a rendere meno faticosa la degenza e più rapido il recupero; addirittura, in un momento di mio sconforto, hanno immediatamente attivato un supporto psicologico per farmi superare la difficoltà. Le dimissioni dall’ospedale sono state un momento di grande emozione, non solo quando ho abbracciato il prof. Ricci che mi ha permesso di riprendere la mia vita da dove si era interrotta, ma anche per il saluto a tutti quei volti che, per quasi due mesi, mi hanno assistita, incoraggiata e accompagnata per mano verso la guarigione. Sono davvero grata a tutti loro”.
Tra le possibili cause dell’evento acuto vi sono l’ipertensione arteriosa e una preesistente ectasia dell’aorta ascendente, ovvero una patologia dilatativa spesso asintomatica. Una corretta gestione terapeutica del paziente iperteso e la piena aderenza alla terapia riducono significativamente l’incidenza di eventi acuti, pur non potendoli azzerare. È fondamentale uno screening periodico con controlli clinici e strumentali, tra cui elettrocardiogramma ed ecocardiogramma.
Maria Pia Hospital continua a favorire percorsi di presa in carico tempestiva per patologie tempo-dipendenti, in sinergia con la rete territoriale, al fine di evitare ritardi che possano compromettere la prognosi. Peculiarità della struttura il servizio di Riabilitazione Cardiologica, un percorso completo multidisciplinare, dall’intervento al ritorno a casa, per il recupero fisico, psicologico e sociale del paziente, partendo dalla mobilizzazione precoce in ospedale fino alla riabilitazione ambulatoriale.
Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
Iscriviti al canale Quotidiano Piemontese su WhatsApp, segui la nostra pagina Facebook e continua a leggere Quotidiano Piemontese
Source link




